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Matteo deve guarire, raccolti 6mila euro

CASTELNUOVO. Matteo non è un bimbo fortunato. Soffre di una malattia rara, si chiama ceroidolipofuscinosi. Ma Matteo può contare sull’affetto di tutta la Garfagnana e in particolare sull’associazione...

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CASTELNUOVO. Matteo non è un bimbo fortunato. Soffre di una malattia rara, si chiama ceroidolipofuscinosi. Ma Matteo può contare sull’affetto di tutta la Garfagnana e in particolare sull’associazione ComeTe che lo scorso week-end ha organizzato Lilliput, una manifestazione in cui sono stati anche raccolti fondi per lui. L’evento, dedicato al modellismo e miniature, ha chiuso la terza edizione con successo e un ospite speciale, il campione di rally Paolo Andreucci. Sono stati raccolti circa 6mila euro.

Tante persone hanno affollato la tensostruttura di Lilliput. Numerosi anche i partecipanti alla serata con la cena curata dagli Autieri d’Italia, sezione Garfagnana, e gli spettacoli di musica e ballo che si sono uniti alle esibizioni di volo aereo e macchine su pista. Tutto questo per Matteo.

Un bimbo di 9 anni, residente a Fabbriche di Vallico, affetto da una malattia rara caratterizzata da un lento e progressivo decadimento motorio, sensitivo e cognitivo, che colpisce bambini in età scolare e giovani. Pochi, pochissimi i casi in Italia. L’Ancl (associazione nazionale ceroidolipofuscinosi) organizza per il per il 13 ottobre a Roma a Palazzo Valentini una giornata di studio per ricercatori e famiglie di malati su questa patologia, per la quale non esiste ancora una cura, occorre investire nella ricerca. «L’associazione ha deciso di donare tutto il ricavato della manifestazione ai genitori di Matteo – dice Michele Raffaelli, presidente di ComeTe - due splendide persone che sono state sempre presenti durante i due giorni di Lilliput, e che ci hanno dimostrato una forza e una determinazione commoventi. Il nostro primo grazie va a loro. Poi a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, dagli Autieri al Comune, dai commercianti di Castelnuovo alle tante aziende che hanno permesso di organizzare la manifestazione e alle associazioni che hanno sposato la nostra causa devolvendo somme, a Paolo Andreucci».

Si può ancora contribuire alla ricerca per guarire Matteo. Per qualsiasi informazione a questo scopo, si può contattare Michele Raffaelli, dell’associazione ComeTe, al numero 329 2933499, oppure scrivere una email a info@associazionecomete.it.. (l.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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