La manifestazione
Le ruba la password e pubblica annunci osé
Studente patteggia il reato di sostituzione di persona, un incubo di sette mesi per una ragazza
MASSA MACINAIA. Giulia Mori, 21 anni, studentessa universitaria, ha vissuto sette mesi da incubo. Con telefonate a tutte le ore del giorno e della notte di persone che la molestavano insistentemente. Il motivo? All’inizio non riusciva a capire poi qualcuno le ha suggerito di controllare sul suo profilo facebook. Cos’era successo? Qualcuno, dopo aver violato la password del portale, l’aveva sostituita con un’altra impedendone l’accesso alla ragazza. In pratica lo sconosciuto si era sostituito alla vera Giulia Mori e, attraverso facebook, prendeva appuntamenti con svariati ragazzi e pubblicava un album pornografico con foto che non appartenevano certo alla studentessa, ma che facevano credere a chi entra nel profilo facebook della ragazza che l’autrice fosse proprio lei. Disperata e spaventata per quello che stava accadendo la studentessa aveva presentato denuncia in procura e la polizia postale. Gli agenti di pg attraverso un’accurata indagine erano arrivata all’autore del misfatto: uno studente universitario, residente nella Piana, che era stato rinviato a giudizio con l’accusa di diffamazione e sostituzione di persona.
E ieri mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti lo studente universitario ha patteggiato, riconoscendo quindi la colpa, a un mese e 20 giorni per sostituzione di persona mentre per la diffamazione c’è stata una remissione di querela dopo un congruo risarcimento del danno ricevuto dalla studentessa.
La ragazza - di cui abbiamo pubblicato le generalità per sua espressa volontà e su richiesta dei legali in modo da far capire a tutti quelli che la conoscono che è stata vittima inconsapevole di uno scherzo pesante e infamante - dopo un periodo difficile causato dalla disavventura su facebook adesso ha ritrovato un po’ di tranquillità.
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