La manifestazione
La tribuna fa chiudere lo stadio
I lavori sono finiti ad agosto, ma manca il collaudo della struttura coperta e la Folgor gioca altrove
MARLIA. La tribuna coperta è pronta da prima di Ferragosto, ma i tifosi della Folgor Marlia (campionato di Promozione) non possono utilizzarla. Il motivo? Manca l’omologazione e così la gloriosa formazione di casa è costretta ad emigrare nella vicina Saltocchio coabitando in pratica con la Fortis Lucchese. E dire che c’erano voluti anni prima che le proteste di dirigenti e tifosi venissero ascoltate dall’amministrazione di turno. La giunta Del Ghingaro si era fatta promotrice della realizzazione di un’opera capace di proteggere il pubblico dalla pioggia e del freddo nel periodo invernale: la tribuna coperta. Ma dopo un’importante amichevole estiva la doccia gelata: l’impianto non si può utilizzare. Servono una serie di collaudi e l’okay del Genio Civile. Insomma la burocrazia prevale sul buon senso e per la società del presidente Paolo Pardini il rischio è che sino a dicembre la squadra giochi sempre in trasferta. La tribuna infatti, scoperta fino alla scorsa stagione, è stata oggetto di intervento e di miglioria da parte del comune di Capannori, proprietario della struttura ceduta in gestione alla Folgor Marlia (20 squadra a partire dalla promozione per passare all'intera scuola calcio). Al termine del campionato scorso l'impianto è stato chiuso per completare la tribuna e renderla più confortevole con il rifacimento dei posti a sedere (non più su pietra ma su seggiolini) e con la copertura della tribuna, che ha previsto lavori di rinforzo della base fino ai primi giorni di agosto. Tali lavori all'impianto comunale (previsti anche nuovi bagni e altre opere accessorie) avevano creato entusiasmo nell'entourage del presidente Pardini, del suo vice Frateschi e dei dirigenti. «Avevamo il grande piacere – dice il responsabile del settore giovanile Luca Pieri – di fare la presentazione del settore giovanile sul nostro impianto,ma non è stato possibile, perchè manca l’okay degli enti preposti per il collaudo» Un collaudo che, per dovere di cronaca, sarebbe di fatto già stato predisposto dallo stesso pubblico: in occasione delle gare interne precampionato della Folgor Marlia, la tribuna è già stata impiegata ed era gremita. Cosa è successo per rendere la tribuna ancora non ufficialmente agibile? Non ci sono assolutamente problemi tecnici o di tenuta della struttura, ma soltanto un problema burocratico, un cavillo di cui la società fatica a venirne a capo. Pardini e Frateschi spiegano la situazione, dovuta ad un eccesso di prudenza dei due massimi dirigenti del sodalizio: fatta la tribuna, la società si è chiesta se la documentazione fosse tutto okay e se esisteva un certificato di agibilità. Ed ecco la sorpresa: enti pubblici che che con i loro dirigenti e politici cascano dalle nuvole e scoprono che l'iter per ottenere l’okay per la tribuna è assai più lungo e problematico del previsto, con dubbi per quanto riguarda le loro competenze. «Abbiamo subito un danno - afferma il dottor Pardini - visto che siamo stati costretti a chiedere di giocare a Saltocchio con la prima squadra. Avevamo in programma tante iniziative e ora siamo in attesa di sapere quando avremo il via libera. Preciso che l'amministrazione di Capannori non ha colpe».
Michele Citarella
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