Il Tirreno

Lucca

La Baldassari ricorre al concordato

di Luca Tronchetti

La ditta di costruzioni grazie alla nuova legge potrà presentare il piano tra 2 mesi

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LUCCA. È della Baldassari Costruzioni srl con sede a S. Pietro a Vico una delle prima domande di concordato preventivo depositate in tribunale che verrà trattato in base al Decreto Sviluppo approvato dal governo Monti nel giugno scorso. Mentre con il vecchio rito il debitore che proponeva l’ammissione al concordato preventivo doveva subito depositare la proposta e il piano di ripartizione tra le tipologie di creditori (privilegiati e chirografari) oggi può presentarsi 60 o al massimo 120 giorni dopo il deposito in cancelleria del ricorso. Quali sono gli effetti della presentazione del ricorso sui creditori? Semplice, quelli per titolo e causa anteriore non possono, sotto pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore. Nel caso della Baldassari Costruzioni srl - in liquidazione dal 10 luglio scorso - le tre aziende fornitrici che hanno presentato istanza di fallimento (Vmc Costruzioni srl, Costruzioni Metalliche srl e Progetti in Legno srl) e che il 16 ottobre avrebbero dovuto essere convocate dal giudice delegato Giacomo Lucente non potranno agire per ottenere le spettanze dovute e dovranno attendere l’iter previsto per il nuovo concordato preventivo.

Situazione debitoria. Al momento nel ricorso depositato non si fa accenno - come prevede la nuova norma - all’ammontare del debito contratto. Ma genericamente si fa riferimento ai motivi che hanno portato la Baldassari Costruzioni (sorta nel 2000 e diventata nel 2007 anche spa con 2,5 milioni di capitale sociale e sede legale a Roma per poi ritrasformarsi nuovamente in srl nel settembre 2011 con capitale versato di 100mila euro) a non poter far fronte agli impegni e nominare liquidatore, attraverso l’assemblea straordinaria dei soci, Dante Baldassari, 54 anni, l’amministratore dell’impresa edile. Che sono aumento del costo delle materie prime e inasprimento delle condizioni per l’accesso al credito. Adesso la palla passa al tribunale fallimentare che entro 2-4 mesi avrà in mano gli elementi per decidere.

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