La manifestazione
Tradita dalla montagna che conosceva
Cercatrice di funghi precipita in un canalone sotto gli occhi della sorella, vani i tentativi di salvarla dei soccorritori
VILLA COLLEMANDINA. Precipita in un canalone mentre cerca i funghi sotto gli occhi della sorella. Un volo di 80 metri in una scarpata tra rocce, alberi e rovi che non le lascia scampo. L’allarme scatta alle 16,05. Una voce di donna chiede aiuto ai carabinieri e si mette in moto la macchina dei soccorsi: elicottero, Cai, pompieri, ambulanza. La cercatrice di funghi è ancora viva quando una squadra di vigili del fuoco attraverso un sentiero impervio con la barella-taboga riesce a raggiungerla. Il corpo è appoggiato a un faggio e il sangue le copre il viso. Viene adagiata lentamente sulla particolare lettiga usata per il recupero delle persone e trasportata sino alla strada dove l’aspettano i volontari del 118 con il medico. È priva di sensi, il respiro è affannoso, probabilmente è in atto un’emorragia interna. I sanitari tentano disperatamente di strapparla alla morte. Ma è tutto inutile. Non ce la fanno. Il suo cuore cessa di battere alle 17,46 in località Foce di Terrarossa-Alpe di Massa Sassorosso vicino a Campaiana nel comune di Villa Collemandina. Quella che doveva essere una giornata di festa si trasforma in tragedia per la famiglia di Maria Ottavia Mannelli, 57 anni, nata in Argentina, originaria di Villa Collemandina e residente in via 8 marzo a Stagno di Livorno. Una casalinga - sposata e madre di due figli - appassionata di escursioni in montagna alla ricerca di succulenti porcini. La donna era partita con la sorella per raggiungere quei luoghi che conosceva bene. Sicura che alla fine della giornata avrebbe riempito la cesta per poi, una volta tornata a casa, cucinare prelibati manicaretti. Ma il destino è in agguato. E le montagne che conosceva la tradiscono. Era partita ieri mattina con la sorella e quando è volata giù dal precipizio compreso tra due canaloni aveva già trovato quello che cercava: alcuni chili di funghi. Stava infatti tornando indietro attraverso una piccola strada sterrata e ripidissima. Forse la pioggia caduta nelle ultime ore ha reso scivoloso il sentiero e Maria Ottavia Mannelli ha perso l’equilibrio ed è rotolata giù. Un salto di roccia che si è rivelato fatale. Le grida disperate della sorella, la telefonata in lacrime ai soccorritori, la lotta contro il tempo per cercare di individuare il corpo nella speranza di riuscire a salvarla. In volo si è alzato anche l’elicottero Pegaso 3 dalla stazione di Massa-Cinquale e il Soccorso Alpino con quattro volontari ha fatto partire una squadra attrezzata. Ma è stato tutti inutile e l’intervento tempestivo e coraggioso dei vigili del fuoco non è bastato a salvare la casalinga. Il corpo senza vita di Maria Ottavia è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale S. Croce di Castelnuovo. E in tarda serata sono arrivati anche il marito e i figli della vittima per il riconoscimento. Il magistrato ha già dato il nullaosta alla sepoltura. Le indagini sono affidate al maresciallo Leonardo Rocchiccioli della stazione di Castiglione Garfagnana.
Luca Dini
Luca Tronchetti
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