La manifestazione
Giovani, due su cinque sono disoccupati
Più pesanti di quelli nazionali (10,7%) gli effetti della crisi sul lavoro nella nostra provincia (11,6%). Un dramma per i ragazzi
LUCCA. In Italia la disoccupazione è ai massimi e Lucca non si sottrae a questa regola. Gli ultimi dati nazionali rilevano che ad agosto il tasso delle persone in cerca di lavoro è per il terzo mese consecutivo al 10,7%, il dato più alto dal 2004, e secondo le stime dell’Istat il tasso di disoccupazione su base annua è aumentato di 2,3 punti percentuali. E a Lucca non va affatto meglio, anzi, i numeri dell’Osservatorio provinciale del mercato del lavoro sono quelli relativi al primo trimestre di quest’anno e parlano di una disoccupazione all’11,6%.
Il dato in effetti migliora dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2011 ma il confronto diventa impietoso se si torna indietro di appena 5 anni. Nel 2007 infatti solamente il 4,8% di coloro che volevano lavorare erano costretti a iscriversi alle liste di collocamento.
Non solo, perché se sul nostro territorio è sceso il numero dei disoccupati, purtroppo è sceso pure quello degli occupati. In pratica quindi è calata del tutto anche la fiducia delle persone di riuscire a entrare nel mercato del lavoro. Un problema tutto italiano visto che alla luce dei nuovi dati Istat si torna a parlare di emergenza inattività. A livello nazionale infatti era da un anno che il numero degli scoraggiati non cresceva a livello mensile in maniera così consistente. Secondo le statistiche infatti ad agosto gli inattivi sono aumentati dello 0,6% (9mila persone) rispetto al mese precedente. E l’Istat ha sottolineato che si tratta quasi esclusivamente di donne.
Era il 2009 quando la crisi economica ha colpito la provincia di Lucca in modo più duro e per la prima volta la disoccupazione ha iniziato ad aumentare in maniera consistente, ma intanto l’occupazione non calava. Evidentemente molte persone che fino a quel momento erano inattive si erano messe alla ricerca di un posto, non perché avessero perso il loro, ma per l’incertezza generale. Un aumento del tasso di disoccupazione che era un segno di reattività e del fatto che c’era ancora molta speranza sulle potenzialità dell’economia del territorio.
Ora il tasso di disoccupazione sta tornando a scendere ma non è un buon segno perché rispetto al primo trimestre del 2011 gli occupati sono 2.302 in meno e se a questi si aggiungono i 1.937 disoccupati in meno, si vede che le forze lavoro sono calate di 4.239 unità. In pratica si sta smettendo di reagire, cala il lavoro ma anche chi lo cerca.
Le cause sono negli effetti dello scoraggiamento o forse anche nella dispersione nei rivoli dell’economia sommersa e del lavoro nero. E se è vero che le crisi occupazionali sono in ritardo di un paio di anni su quelle economiche e finanziarie, allora si può dire che siamo entrati nella fase peggiore.
Poi c’è la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) che in Italia è al 34,5% ed è scesa di mezzo punto rispetto a luglio mentre a Lucca si veleggia al 37,9%. I dati ufficiali parlano di 2.168 ragazzi e 1.091 ragazze che non studiano e vorrebbero entrare nel mondo del lavoro senza riuscirci. Qualche difficoltà in più sembrano avercela i ragazzi – il tasso di disoccupazione fa segnare un aumento dell’8,1% rispetto al primo trimestre del 2011 e si attesta al 40,9% – mentre per le ragazze fa segnare un calo del 12,3% fermandosi al 33,2%. Numeri che però potrebbero nascondere anche la sfiducia di tante che hanno scelto di riprendere a studiare o di tirarsi fuori dalla ricerca di un’occupazione.
Alessandro Petrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google