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Province, il Cal rinuncia a scegliere Tambellini insoddisfatto, Baccelli no

Province, il Cal rinuncia a scegliere Tambellini insoddisfatto, Baccelli no

Il primo cittadino di Lucca era schierato a favore del “5+1”: «Sarebbe stata l’ipotesi più ragionevole». D'accordo con lui nel merito il presidente Baccelli, ma è diversa l'analisi di quanto successo oggi al Cal: «L'invio di entrambe le proposte è un fatto positivo»

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Per evitare divisioni interne e campanilismi il Consiglio delle autonomie della Toscana ha deciso di non votare un'unica ipotesi sul riordino delle Province ma di inviare due documenti distinti al Consiglio regionale. Il primo documento, redatto dal presidente del Cal e sindaco di Pisa Marco Filippeschi, prevede l'istituzione della Città metropolitana di Firenze e di quattro province: Arezzo, Prato-Pistoia, Siena-Grosseto, e un'area vasta della costa che comprenda Pisa-Livorno-Massa-Lucca. Il secondo documento, dell'Unione delle province (Upi), prevede invece la Città metropolitana più 5 province, con la costa suddivisa in due realtà: Pisa-Livorno e Massa-Lucca. I rappresentanti di Siena non hanno partecipato al voto in quanto «non sono state accolte le istanze del territorio senese».

Alla riunione del Cal sul nuovo assetto delle province, ha partecipato anche il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che avrebbe preferito la proposta dell’Unione province con cinque nuovi enti più la città metropolitana di Firenze.

«Di fronte ad una legge che definire estremamente carente è un complimento - ha dichiarato i Tambellini al termine della riunione - la nostra proposta di suddividere ogni area vasta (su cui da tempo si lavora in Toscana) in due province (nel nostro caso Pisa-Livorno e Lucca-Massa Carrara) appariva la più ragionevole e la più rispondente all'interesse dei territori. Il fatto che il Consiglio delle Autonomie Locale si sia diviso tanto profondamente su due indirizzi, così da rinunciare a prendere una decisione, che ha riservato ad altri (il Consiglio Regionale e poi al Parlamento) ci lascia molto insoddisfatti».

«L'invio di entrambe le proposte - dichiara il presidente della Provincia Stefano Baccelli - è un fatto positivo considerando che fino a pochi giorni fa sembrava prevalere, senza nemmeno un adeguato dibattito, l'ipotesi del presidente Filippeschi di costituire tre aree vaste. Ora il Consiglio regionale potrà scegliere la proposta più adatta per il governo del territorio, concentrando l'attenzione sulle dimensioni e le funzioni delle future province. Sono convinto - conclude Baccelli - che il Consiglio regionale saprà valutare i punti di forza della nostra proposta, ovvero la costituzione sulla costa di due province: Lucca con Massa Carrara e Pisa con Livorno. Questa proposta assicura innanzitutto un maggior presidio sul territorio delle articolazioni dello stato e prevede un miglior equilibrio demografico e territoriale. Inoltre, una volta chiesta la deroga per la costituzione di una piccola provincia come Prato-Pistoia, motivata dalla necessità di evitare la costituzione di una provincia da Prato a Massa - definita “mostro” - con oltre un milione di abitanti,  appare poco sensato immaginare di costituire la cosiddetta area vasta costiera da Massa a Livorno. Questa aggregazione sarebbe ancor più mostruosa accorpando ben 111 Comuni e quasi 1 milione e 400mila abitanti. Le nuove provincie di Lucca e Massa e di Pisa e Livorno avrebbero invece rispettivamente circa 650mila e 750mila abitanti e una dimensione territoriale decisamente più contenuta che rappresenterebbe l'ambito ottimale per la miglior gestione delle funzioni assegnate».

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