Attenzione
Commercio, cambiano le regole Il Comune dà il via all’iter
In primo luogo si interverrà sulle metrature minime per gli esercizi di somministrazione ma in ballo c’è anche la revisione complessiva delle norme dettate nella passata legislatura
LUCCA. Rivedere l'ultimo regolamento sul commercio e avviare un tavolo di concertazione con tutte le parti interessate. È la direttiva che prende le mosse dalla commissione consiliare di ieri mattina, tenuta dall'assessore al commercio Giovanni Lemucchi.
«Dobbiamo rivedere il regolamento sul commercio approvato dalla scorsa amministrazione – spiega l'assessore –; sicuramente apporteremo modifiche, anche in base alle nuove direttive della Regione e del governo. Soprattutto per quanto riguarda la superficie minima di somministrazione: il regolamento attuale, infatti, prevede il passaggio della superficie minima di somministrazione da 165 a 90 metri quadrati».
Su questo aspetto, un esercizio lucchese ha fatto ricorso al Tar per la sospensione della normativa. Il Tar ha concesso la sospensione entrando anche nel merito del regolamento stesso. «La sospensione è stata concessa – continua Lemucchi – e il Tar è entrato nel merito del regolamento dicendo che queste misure sono lesive per la concorrenza. Dovremo modificare il testo sulla base anche di questa sentenza, non possiamo non tenerla in considerazione».
In commissione sono stati discussi e approvati i vari passaggi da seguire per la modifica del regolamento: verrà convocata la conferenza dei servizi e in quella sede sarà stabilito un iter condiviso con le associazioni di categoria, andando a toccare altre tematiche ugualmente urgenti, su arredo urbano e negozi di vicinato. «Si partirà con questo percorso – conclude Lemucchi – verso metà novembre».
Nel frattempo è stato deciso che il mercatino di Natale anche quest'anno traslocherà in piazza Grande e sarà così anche per Pasqua. L’auspicio del Comune è riuscire a rendere di nuovo agibile piazza San Michele in occasione del Settembre Lucchese 2013: per quella data, infatti, l'amministrazione conta di aver risposto alle prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza. Le problematiche riguardano il lastricato, che va restaurato e messo in sicurezza.
«Abbiamo deciso di andare in questa direzione per provare a far tornare – continua Lemucchi – il mercatino nella sua sede naturale. Procederemo per lotti, in modo da non stravolgere l'assetto della piazza. Se non fossimo riusciti a limitare i costi, non sarebbe stato possibile dare via ai lavori, viste le risorse su cui possiamo contare. Quanto ai banchi usati, per quanto ci riguarda quelli esistenti non vanno bene e vogliamo che il mercato torni dov'era qualificandosi, sia negli arredi che per le categorie merceologiche vendute, ma su quest'ultimo aspetto, naturalmente, sono gli stessi commercianti a doversi rendere conto e provvedere».
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