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Palazzo Ducale sulla ex Lazzi: ora l’indagine poi la bonifica

LUCCA. La Provincia interviene nel dibattito che riguarda la bonifica dei terreni delle ex officine Lazzi e precisa di aver assunto un ruolo attivo nella vicenda nel momento in cui la ditta Guinigi...

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LUCCA. La Provincia interviene nel dibattito che riguarda la bonifica dei terreni delle ex officine Lazzi e precisa di aver assunto un ruolo attivo nella vicenda nel momento in cui la ditta Guinigi Costruzioni, proprietaria del sito, ha comunicato di non voler procedere a portare a termine la bonifica, vale a dire nel febbraio scorso. «Gli uffici del servizio ambiente di palazzo Ducale – si legge in una nota – hanno richiesto ad Arpat di effettuare la analisi necessarie per identificare i responsabili della contaminazione. Nei primi giorni di agosto Arpat ha comunicato che la situazione era imputabile a più cause, presumibilmente legate a perdite nei serbatoi interrati o alla loro non corretta gestione come anche a sversamenti di solventi dovuti alle attività di lavanderia o di autofficina precedentemente ospitate dal sito, di fatto senza chiarire la responsabilità. Per individuare il responsabile dell'inquinamento, la Provincia, quindi, ha incaricato la polizia provinciale di approfondire l'indagine». Una volta definite le responsabilità, alla Provincia spetta l'emanazione di un'ordinanza di individuazione del soggetto responsabile della bonifica, ordinanza che il Comune di Lucca dovrà autorizzare.

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