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IN VIALE GIUSTI

Maxi rissa con cinque cingalesi in manette

LUCCA. Scene da film horror nella notte tra mercoledì e giovedì sulla circonvallazione all’altezza del bar Celide. Il titolare del locale, che avverte tempestivamente il 112 dei carabinieri, vede...

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LUCCA. Scene da film horror nella notte tra mercoledì e giovedì sulla circonvallazione all’altezza del bar Celide. Il titolare del locale, che avverte tempestivamente il 112 dei carabinieri, vede entrare trafelato e sanguinante un cingalese. È inseguito da connazionali e ha il volto tumefatto. Spaventato e ferito chiede aiuto. È l’una e dieci quando sul posto in tempi rapidissimi arriva una pattuglia dei militari di San Concordio con l’ausilio di quelli di S. Maria del Giudice e di Pieve di Compito.

C’è bisogno di rinforzi perché ci sono cinque cingalesi che si stanno massacrando a colpi di catena. Due cinghie in ferro infatti verranno sequestrate nel corso della notte.

Si tratta di persone di età compresa tra i 38 e i 47 anni. Tutti disoccupati, ma in regola con il permesso di soggiorno visto che sono le mogli a lavorare per loro. A scatenare il putiferio tra il bar Celide e il punto Snai di via Cantore una lite scoppiata per futili motivi, ma soprattutto causata da un ingestione eccessiva di alcol. Prova ne sia che i carabinieri trovano alcune bottiglie di Ballantines. Oltre un litro e mezzo il whisky scolato dai cingalesi. Ad uno ad uno vengono acciuffati dai militari, portati in caserma, alcuni al pronto soccorso per farsi medicare, e da lì in cella di rigore sino all’udienza di convalida di ieri mattina.

Il giudice convalida i cinque arresti e rimette in libertà i cingalesi che dovranno presentarsi in aula per il processo con rito direttissimo l’11 ottobre. Arresti resi possibili grazie alla collaborazione tra cittadini e forze di polizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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