Italia
Il consiglio unito solo su Lucca capoluogo
Presentati quattro ordini del giorno, passa quello del centrosinistra in cui non si fa riferimento alla futura suddivisione territoriale. Il sindaco Tambellini chiede alla Regione l’inclusione del Comune nella commissione delle autonomie locali
Qualunque sia il futuro assetto istituzionale della Toscana, Lucca deve continuare a essere capoluogo di provincia e a preservare le proprie funzioni e gli uffici territoriali. Questo è l'unico fil rouge che unisce i diversi ordini del giorno presentanti ieri sera in consiglio comunale. Sugli altri punti invece le differenze ci sono eccome ma alla fine a spuntarla è il documento del centrosinistra con 18 voti a favore mentre gli altri consiglieri sono usciti dall'aula. Il testo presentato dal Pd vola alto e non entra nella questione della futura suddivisione territoriale. In sostanza la maggioranza di centrosinistra evita di schierarsi ma nel suo ordine del giorno chiede fermamente che la città rimanga capoluogo di provincia e rimarca come fosse una delle due capitale di stato preunitarie toscane, oltre a far notare l'importanza del territorio dal punto di vista economico e culturale. E il tiro si alza quando ci si rivolge direttamente al parlamento chiedendo che prima di procedere con la suddivisione territoriale si pensi a stabilire quali devono essere le funzioni delegate dalle province del futuro che diventeranno solamente un ente pubblico elettivo di secondo grado, con una testa politica nominata direttamente dai consigli comunali. Il sindaco Tambellini nel suo intervento ha sottolineato l'incongrua esclusione del Comune di Lucca dalla Commissione paritetica (Cal Regione Toscana) e pertanto chiederà alla Regione Toscana che il Comune di vi sia da subito inserito.
Non sono passati invece gli altri ordin del giorno. Il centrodestra ha presentato due documenti praticamente speculari - uno del Pdl e un altro di Fazzi e dell'Udc - in cui si chiede apertamente che la nostra provincia si unisca a quella di Massa Carrara, senza alcun riferimento alla Valdinievole come invece si era sentito martedì scorso in qualche intervento. Anche Piero Angelini ha presentato un ordine del giorno in cui si punta all'unione con la provincia apuana.
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