Il dolore
Arrestato immigrato con 30 nomi falsi
MARLIA. La collaborazione cittadini-carabinieri è fondamentale per arrivare alla cattura dei responsabili di reati. Specie quelli contro il patrimonio. E proprio un abitante di via Ceppo di Melo a...
MARLIA. La collaborazione cittadini-carabinieri è fondamentale per arrivare alla cattura dei responsabili di reati. Specie quelli contro il patrimonio. E proprio un abitante di via Ceppo di Melo a Marlia è stato decisivo nell’arresto di un tunisino. Che, una volta condotto in caserma, è risultato essere autore di una serie di reati commessi sempre con nomi diversi. Ben trenta gli alias accreditati. Che, in varie circostanze, si è spacciato sotto mentite spoglie sostenendo di essere quando marocchino, quando algerino, quando egiziano e quando tunisino. È stato smascherato Rezgui Kaies Ben Larbi, 36 anni, origini tunisine, colpito da provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Ma la sua espulsione in realtà non è mai avvenuta. È stato bloccato dai carabinieri grazie alla segnalazione di un abitante di Marlia che ha sentito dei rumori provenire sotto la finestra. La pattuglia è intervenuta immediatamente e ha bloccato l’immigrato - particolarmente aggressivo con condanne che risalgono al 1996 - in sella ad una bicicletta che stava cercando di allontanarsi dalla zona. Dopo l’udienza di convalida è in carcere. Sarà processato il 10 settembre.
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