Il Tirreno

Lucca

Querelle Provincia spunta l’ipotesi documento unitario

di Alessandro Petrini
Querelle Provincia spunta l’ipotesi documento unitario

La proposta del capogruppo Pd Battistini, il quale sottolinea che l’accorpamento toglierà servizi ai cittadini

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LUCCA. Per evitare di aver sprecato due consigli comunali sul tema del riassetto delle province, a quello di stasera l’obiettivo minimo è riuscire a votare un ordine del giorno all’unanimità, o almeno a larga maggioranza.

Ma basta guardare la maratona oratoria di martedì scorso per capire che sarà tutt’altro che semplice. Da una parte infatti c’è un Pd spaccato, almeno a livello provinciale, tra due correnti: una vicina al presidente della Regione Enrico Rossi, l’altra al sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Una differenza forte che si evidenzia tra chi vede per Lucca un futuro nell’area vasta del nord Tirreno, con Massa Carrara, Pisa e Livorno, e chi invece vorrebbe per la nostra città un ruolo da capoluogo di un territorio forse marginale nell’ottica regionale, con l’annessione della sola provincia di Massa Carrara e al limite della Valdinievole che sarebbe sottratta a Pistoia. Una questione nella quale il centrosinistra cittadino non vuole affatto avventurarsi.

Per questo il capogruppo del Pd Francesco Battistini presenterà un documento nel quale si ribadisce che la cosa principale è evitare di perdere tutte gli uffici, i servizi e le funzioni che la città ha in questo momento e si sottolinea che Lucca ha tutte le carte in regola – dal punto di vista storico, economico e culturale – per continuare a essere capoluogo. Nessun riferimento quindi a una prospettiva territoriale o alle ipotesi di accorpamento, una cosa invece sulla quale punterà soprattutto almeno una parte dell’opposizione.

Pietro Fazzi ha già annunciato un ordine del giorno in cui si chiede fermamente che Lucca sia capoluogo di provincia, preferibilmente con Massa Carrara. «Su questo ordine del giorno chiederemo il voto per appello nominale – spiega l’ex sindaco –. Ognuno si alza e deve dire come la pensa». E sulla stessa linea c’è pure il capogruppo del Pdl Marco Martinelli che chiede al sindaco di uscire allo scoperto prendendo una posizione decisa sul futuro di Lucca capoluogo. «C’è il rischio concreto che se ne vadano altrove la prefettura, il comando provinciale dei carabinieri, la questura, il tribunale, la procura, la guardia di finanza e la Camera di commercio – dice lui –. Ecco perché è necessario che le forze politiche si uniscano tra loro unendo le proprie forze».

La battaglia invece non appassiona il Movimento 5 stelle che annuncia già l’astensione sulle votazioni di stasera. «Siamo assolutamente contrari alle Province – spiega Laura Giorgi –. Vogliamo rimanere fuori da questi giochi di potere e crediamo che i cittadini abbiano problemi molto più importanti». Per questo la consigliera nei giorni scorsi aveva rivolto un invito ai propri contatti Facebook, pubblicato anche sul blog di Beppe Grillo, affinché le persone le dessero indicazioni sulle posizioni da tenere in consiglio comunale. Un invito al quale – dice lei –hanno risposto soltanto tre persone. Ancora da chiarire invece la posizione di Governare Lucca, che affronterà la questione in una riunione per concordare poi la linea ufficiale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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