Attenzione
Arrestati dai “falchi” dopo lo scippo
Gli agenti sulle moto inseguono e bloccano due minorenni che avevano appena derubato una commerciante in centro
LUCCA. La scelta di puntare sulle moto è stata vincente. E ha consentito di acciuffare i due giovani che la polizia ritiene responsabili di almeno tre degli otto scippi che si sono verificati nell’ultimo mese e mezzo. Episodi che avevano gettato particolare allarme, al punto da indurre il questore Claudio Cracovia a firmare la richiesta al ministero per poter noleggiare due moto di grossa cilindrata, con le quali muoversi più agevolmente e con maggiore rapidità nelle vie del centro storico e nell’immediata periferia, l’area preferita dalla coppia di malviventi che aveva scelto come facile obiettivo le donne in bicicletta.
L’ultimo scippo. Quando è scattato l’allarme, l’altra sera alle 18 in via delle Conce, le moto erano in zona e gli agenti - i falchi della polizia - si sono messi subito sulle tracce dei giovani che avevano appena scippato una commerciante della borsetta contenente 140 euro, un cellulare, documenti ed effetti personali. Lo scooter su cui viaggiano i due, un Honda 125 rubato il 3 agosto nella zona di Porta San Pietro, viene visto sfrecciare sulla circonvallazione: gli agenti lo inseguono in viale Carlo Del Prete, in via Cavalletti, in via del Tirassegno, fino a via della Scogliera, lungo il fiume, dove i due vengono reaggiunti e bloccati.
C’è una colluttazione e alla fine i poliziotti ammanettano i due scippatori, ancora in possesso della borsa con dentro 140 euro, il telefono cellulare, il bancomat e gli effetti personali della vittima. Sono un lucchese di 15 anni, residente a San Cassiano a Vico (già denunciato per aver picchiato un coetaneo)e un immigrato marocchino di 17, che vive all’Arancio.
Addosso al giovane magrebino viene trovato un iphone 4s rubato in un precedente scippo, mentre dalla perquisizione a casa del 15enne di S. Cassiano spunta, tra la costernazione dei genitori, un tirapugni in acciaio. I due vengono tratti in arresto per furto con strappo, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e detenzione illegale di armi e vengono messi a disposizione del magistrato di turno presso la procura dei minori di Firenze.
La testimone. Decisiva per il buon successo dell’operazione è stata la telefonata di una donna che di fatto ha assistito in diretta allo scippo e ha chiamato immediatamente il 113. La polizia, già mobilitata proprio a causa della raffica di scippi avvenuti in precedenza, così è stata in grado di intervenire tempestivamente.
I precedenti. Due donne in bici, con i figli piccoli sul sedile posteriore, erano state prese cdi mira in due episodi avvenuti alcune settimane fa. Il primo in via Cesare Battisti, l’altro in viale Luporini. In entrambi i casi le donne si erano soprattutto preoccupate dell’incolumità dei proprio figli e quindi non avevano avuto tanto tempo e modo di notare particolare utili all’individuazione dei due malviventi. Per cui gli investigatori - come ha ricordato il capo della squadra mobile Virgilio Russo nella conferenza stampa cui era presente anche il dirigente deelle volanti Leonardo Leone - hanno dovuto svolgere un lavoro minuzioso, analizzando il modus operando, i luoghi prescelti, le caratteristiche antropometriche degli scippatori, che cambiavano spesso caschi, abiti e scooter.
Ora le indagini vanno avanti per vedere se dai riscontri sarà possibile imputare ai due anche gli altri colpi avvenuti in città.
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