Sicurezza
Acqua pessima, sorgenti asciutte in crisi allevamenti e trekking
L’allarme di Oasi Epona, associazione di pastori. Pronta una mappa per sanare le situazioni peggiori La proposta: realizzare una grande oasi ecologica per dare l’input al turismo ecosostenibile
BAGNI DI LUCCA. «L’acqua c’è, ma è gestita in modo terribile. Noi pastori possiamo fare molto per il turismo e lo sviluppo economico di Bagni di Lucca ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di lavorare. E queste condizioni al momento non ci sono».
È una richiesta di aiuto e insieme una proposta di collaborazione quella lanciata all’amministrazione comunale da Massimo Frullani e Amala Fantacci, fondatori dell’associazione “Oasi Epona”, con sede a Guzzano.
Oasi Epona è un club ippico che si occupa principalmente di trekking a cavallo e i problemi che si trova ad affrontare sono molteplici.
«La manutenzione delle acque è pessima – afferma Frullani –. Le fognature di diversi paesi scaricano direttamente nelle sorgenti dei torrenti, le fontane pubbliche sono spesso sigillate e non esistono luoghi di abbeveramento lungo i percorsi a piedi».
Una serie di difficoltà che mettono in crisi chi ha deciso di dedicare la propria vita all’agricoltura, all’allevamento o chi si trova a camminare nei boschi del comune.
«È inutile pubblicizzare percorsi per le escursioni se durante il tragitto non esistono punti dove dissetarsi e i ruscelli sono contaminati dagli scarichi. I nostri cavalli e le persone non possono rifocillarsi. Per di più i boschi sono spesso sporchi e non esistono cestini dei rifiuti lungo i percorsi», continuano Massimo e Amala.
Un progetto quello del pastore Frullani e di Amala Fantacci che guarda oltre.
«L’ecologia è l’unica speranza per il futuro e per puntare su un turismo di qualità, ecosostenibile e, per così dire, verde, che vada in questa direzione è necessario innanzitutto renderlo possibile – afferma Amala. – A Bagni di Lucca potremmo creare una grande oasi ecologica: la tutela e la salvaguardia dell’ambiente dovrebbero essere il primario obbiettivo di tutti. Innanzitutto – prosegue – potremmo iniziare con alcuni piccoli ma significativi interventi. Noi vogliamo fare la nostra parte e, come abbiamo già fatto presente, Massimo è disponibile a mostrare all’amministrazione e ai tecnici i primi luoghi presso cui è necessario operare per dare avvio, insieme, ad un percorso virtuoso».
Massimo Frullani e Amala Fantacci confidano che l’attuale amministrazione mantenga gli impegni presi.
Loro vogliono mettercela tutta, convinti che la montagna e tutto il verde che la ricopre siano il vero polmone del comune, e allo stesso tempo il luogo ideale da dove iniziare una vera rivoluzione culturale che porti giovamento sia all’ambiente che all’economia locale.
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