Il Tirreno

Lucca

Videopoker banditi dal centro bar e tabaccai sul piede di guerra

di Flavia Barsotti
Videopoker banditi dal centro bar e tabaccai sul piede di guerra

Le macchinette non potranno trovarsi a meno di 500 metri da chiese, scuole e uffici sanitari: lo prevede un progetto di legge, ancora da approvare. Da Lucca un coro di no alla proposta

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LUCCA. Slot machine e videopoker dovranno probabilmente essere banditi da tutti i locali situati a meno di cinquecento metri da scuole di qualsiasi ordine e grado, da centri giovanili, luoghi di culto, da strutture residenziali o semiresidenziali che operano in ambito sanitario o socio-assistenziale.

E’ una delle tante proposte illustrate nella nuova mini-riforma della sanità, con lo scopo di limitare dipendenze e abitudini sbagliate dei giovani. Una bozza, per ora, che potrebbe essere soggetta a cambiamenti, anche se molti già si dicono contrari.

Sono infatti di questo avviso numerosi titolari di esercizi della nostra città dove è possibile trovare le slot machine e i videopoker e che, con questi criteri, diventerebbero, in diversi casi, fuori legge. Del resto, viviamo nella “città dalle cento chiese”, a cui si aggiungono scuole, ospedali, centri giovanili, residenze sanitarie che a loro volta coabitano con un territorio con 158 attività che offrono servizi per il gioco (dato fornito da Confesercenti).

«Le nuove norme sui tabacchi e i videopoker previste dal decreto sanità non risolvono i problemi di salute pubblica – affermano dalla AssoTabaccai di Confesercenti e sottoscrive Adriano Rapaioli, responsabile di zona - ma puniscono ingiustamente imprese e consumatori. Mettendo in luce la contraddizione di fondo della politica dello Stato che da un lato si dà al proibizionismo e dall’altro utilizza le imposte sui due comparti per aumentare le entrate fiscali. Le nuove norme, restrittive, hanno un effetto negativo solo sugli imprenditori, costringendo i concessionari che hanno legalmente acquisito la licenza dei videopoker a spostarsi, nella speranza che pochi metri di distanza in più da scuole e ospedali possano prevenire le ludopatie e il gioco compulsivo. Dal Governo aspettiamo, invece, un piano contro dipendenze e gioco d’azzardo illegale che faccia opera di prevenzione ed educazione alla salute».

Sulla stessa linea la posizione di Confcommercio, come conferma Endro Luchi, responsabile dei pubblici esercizi e titolare di una tabaccheria «Si tratta di un provvedimento esagerato – afferma Luchi – che penalizza i gestori di bar senza che abbiano colpa».

Sono preoccupati i proprietari di esercizi lucchesi dotati di videopoker. «Per noi si tratta si un guadagno in più – affermano al bar Puccini di Via Fillungo – e, se la legge sarà approvata, il divieto ci riguarderà perchè siamo vicini al liceo artistico e alla chiesa di San Leonardo. Credo però che coloro che cercano il gioco non si facciano fermare da una distanza di pochi metri in più».

Anche alle Ore Liete di via Vittorio Emanuele si mostrano contrari, definendo quello del ministro «un provedimento inutile e parziale poichè allora dovrebbero essere banditi anche i Gratta e vinci che provocano spesso gli stessi effetti». È d’accordo anche il titolare del bar Millennium di via Santa Croce che aggiunge: «La proposta è contraddittoria. Da una parte lo Stato pubblicizza il gioco e dall’altra fa una legge per ostacolarlo. L’importante è il controllo da parte dell’esercente affinchè gli apparecchi non siano usati da minori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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