Sicurezza
I tassi passivi sfiorano la soglia dell’usura
Da ottobre chi esce dal fido pagherà oltre il 19% di interessi più altri due punti per la commissione
LUCCA. Tassi passivi, le banche sforano l’usura. Dal primo ottobre gli sconfinamenti dal fido costeranno il 19 e mezzo per cento di interessi. Oltre al 2 per cento per quella che è stata definita la commissione per il corrispettivo di disponibilità creditizia. Di fatto quest'ultima voce è la vecchia commissione massimo scoperto, prima abolita poi reintrodotta con diversa denominazione e che le banche sono riuscite a rendere oltretutto più onerosa sfruttando al massimo le pieghe nella normativa. In totale fa il 21,5% quando Bankitalia indica nel 22,1% la soglia oltre la quale si sfora nell' usura per scoperti senza affidamento fino a 1.500 euro e nel 21,875% oltre i 1.500 euro. L' allarme viene lanciato da Gianfranco Antognoli, già vice direttore generale di Banca Toscana e direttore generale di Mps Leasing e Factoring, oggi consigliere d' amministrazione di Banca popolare di Spoleto e consulente finanziario con lo studio professionale viareggino "ConCredito". «Il meccanismo in sintesi è questo – spiega Antognoli – innanzitutto le banche non hanno liquidità perché non si fanno più credito fra di loro e perché nel mercato non ci sono più grandi disponibilità. Hanno poi il grande problema del contenzioso, ossia dei crediti concessi ad aziende andate in crisi e quindi relativi posizioni finite in sofferenza come si dice in gergo».
In aggiunta le disposizioni di Basilea 2 impongono agli istituti di credito di accantonare in bilancio una percentuale importante rispetto all'ammontare del credito al contenzioso. Da qui si capisce le difficoltà che hanno gli istituti di credito.
Ad un cliente di Antognoli la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Gruppo Banco Popolare, ha comunicato la variazione delle condizioni del conto corrente con i nuovi tassi passivi. Limitando lo sguardo al tasso per scoperto di conto corrente, si avvicina molto al Banco Popolare il gruppo Intesa Sanpaolo, a cui appartiene Carifirenze, che applica un tasso effettivo finale, comprese quindi le spese, del 21,666% per sconfinamenti fino 1.500 euro e 21,406% oltre i 1.500 euro; Mps pratica il 17,549% fino a 1.500 euro di sconfinamento e il 19,366 oltre quella soglia; Unicredit il 17,945% fino a 5.000 euro di sconfinamento e il 16,312 oltre quella soglia; Bnl si ferma al 15,085% ma le migliori sono le banche del credito cooperativo con la Bcc Versilia-Lunigiana al 12,551% .
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