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Lucca

Pd: unioni di fatto, subito i registri

Pd: unioni di fatto, subito i registri

La direzione provinciale del partito invita i sindaci a rispettare gli impegni

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LUCCA. «Che le amministrazioni guidate dal Pd in Lucchesia rispettino le decisioni prese un anno fa (a cominciare dai registri delle unioni di fatto) e si impegnino a prendere le misure necessarie a garantire pari diritti a tutte le coppie, indistintamente». A scrivere sono Alessandro Bertolucci, Daniele Bianucci, Francesco Curto, Angela Dati e Marina Manfrotto, della direzione Pd territoriale Lucca, gli unici, fino a questo momento, ad aver ripreso il dibattito sollevato dall’unione simbolica di Sofia e Alessandra, avvenuta sabato alla presenza di don Franco Barbero.

«La storia di Alessandra e Sofia non è solo un racconto umanamente molto suggestivo, ma rappresenta anche l’occasione, pure all’interno della nostra comunità, per mettere ben in luce temi e problemi che riguardano i vissuti di un numero significativo di nostri concittadini. Alessandra e Sofia, non ci raccontano solo la loro storia, ma ci ricordano soprattutto che le persone che non hanno la possibilità di veder riconosciuto diritto alcuno ai propri legami sono, di fatto, cittadini di serie B».

«A nostro avviso – prosegue l’intervento – tutto ciò non è più accettabile: abbiamo la convinzione che diritti e doveri debbano andare di pari passo. Riconoscere dignità all’unione di due persone che si amano e che insieme sono pronte a siglare un patto di responsabilità e solidarietà reciproca nulla toglie a chi sceglie o può scegliere un’altra forma. Il nuovo parlamento dovrà assumere tra le priorità quella di fornire finalmente risposte precise. Il Partito democratico e il centrosinistra tutto sono chiamati ad avanzare proposte ben più concrete di quelle, troppo fumose, fin qui messe in campo».

Nel documento si sottolinea come che le amministrazioni locali hanno responsabilità altrettanto importanti. «L’assemblea territoriale del Pd – si legge nella nota scritta dai membri della direzione – che raggruppa i circoli di Lucca, della Piana e della Valle del Serchio, già un anno fa si è espressa all’unanimità impegnando tutti i nostri sindaci e i nostri consiglieri comunali a porre in essere quegli strumenti (a partire dai registri delle unioni di fatto, per arrivare alla revisione dei regolamenti comunali) che possano riconoscere, almeno a livello locale, pari diritti anche alle coppie non sposate, senza distinzione alcuna. Si tratta adesso di dare concretezza, nei singoli Comuni a una scelta precisa». (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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