La manifestazione
Dopo le coltellate, il cane da affidare
Il racconto del vicino Rino Pieroni: «Aveva già ucciso la madre, ma nella notte è venuto da me e mi ha lasciato il cucciolo»
CASTIGLIONE GARFAGNANA. «Nel cuore della notte ha bussato alla mia porta e mi ha consegnato Rex, il cucciolo di meticcio che vive in quella casa. Mi ha pregato di tenerlo perché lui doveva assentarsi. Era calmo, tranquillo come al solito. Stento ancora a credere che aveva già ucciso sua madre». Allarga le braccia Rino Pieroni, 76 anni, lontano parente di Bruna Giannotti, la pensionata di 80 anni uccisa con quattro coltellate dal figlio Oreste Guazzelli che dopo il delitto si è costituito ai carabinieri. Per lui è impossibile che quel giovane premuroso e sensibile possa aver massacrato la mamma. «Screzi? Dissapori? - prosegue il pensionato - Non mi risulta. Oreste è un tipo calmo. Tutto casa e lavoro. Parla poco e la mattina si alza presto per andare a lavorare come boscaiolo alla ditta “Centro Legno” di Castelnuovo. Non ce lo vedo proprio a prendere un coltello e a scagliarsi contro Bruna. Accudiva alla mamma con grande senso di responsabilità spesso aiutato dalla sorella Antonella che abita vicino. In tanti anni che vivo in località Dottorina a Chiozza non li ho mai sentiti urlare o accapigliarsi. Certo, Bruna aveva i suoi acciacchi e i suoi problemi di salute, ma tra madre e figlio non c’erano dissapori di sorta».
Per il pensionato quindi si tratta di un delitto inspiegabile: «Siamo gente semplice, ma ci vogliamo tutti bene. Vai a sapere cosa può essere passato in quel momento nella testa di Oreste per arrivare a uccidere sua madre. Pensi che quando stamani all’alba ho visto i carabinieri ho creduto, ricollegando anche la visita notturna del boscaiolo, che la mia vicina si fosse sentita male durante la notte e fosse stata ricoverata all’ospedale di Castelnuovo spirando poco dopo. Invece nella casa era stato commesso un delitto efferato». Rex gli scodinzola accanto. «La casa è stata chiusa dai carabinieri. Dicono che è sotto sequestro e che resterà disabitata a lungo. A farmi compagnia in questo nascosto nel bosco mi resta questo cagnolino. Adesso toccherà a me accudirlo. Ora siamo rimasti soli e ci faremo compagnia a vicenda».
Un paese incredulo. In piazza a Chiozza c’è poca voglia di parlare. L’eco della tragedia in poche ore ha fatto il giro del piccolo paese montano nel comune di Castiglione Garfagnana e gli abitanti rispondono mal volentieri alle domande dei cronisti. «Cosa vuole che le dica - sostiene un’inserviente del bar - Oriano Guazzelli è una persona schiva, ma un grande lavoratore. La sua è una famiglia unita. La sorella Antonella e i fratelli Marino e Bruno non fanno mai mancare il loro sostegno affiancandolo, alla bisogna, nelle cure alla madre che negli ultimi tempi ha avuto un aggravamento delle sue condizioni di salute. È un tragedia che colpisce l’intera comunità di Chiozza. Da queste parti ci conosciamo tutti e ci vogliamo bene. Siamo sconvolti e non riusciamo a capire cosa ha spinto Oriano a commettere il folle gesto». La solitudine, l’incapacità di esternare disagi e inquietudini la probabile molla che ha trasformato un uomo mite e remissivo come il boscaiolo di Chiozza in un assassino che poi, pentito dell’assurdo gesto, ha cercato di togliersi la vita in cella di sicurezza.
L’inchiesta. Oggi il sostituto procuratore Enrico Corucci conferirà l’incarico al medico legale Stefano Pierotti che nelle prossime 24 ore effettuerà l’autopsia sul cadavere dell’ottantenne pensionata trasferita all’obitorio del Campo di Marte. Potrebbero essere più di quattro le coltellate inferte alla donna tra l’addome e il torace. Colpi sferrati con un coltello con lama di 20 centimetri usato abitualmente per tagliare la carne e che hanno lesionato le viscere e forse anche organi vitali facendo fuoriuscire una grande quantità di sangue. Probabilmente l’anziana ha perduto subito conoscenza ed è morta in pochi minuti. Non è ancora stata fissata la data dei funerali che si terranno probabilmente a Castiglione.
Altro servizio a pagina 2
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
