Il Tirreno

Lucca

PROMOTER INDAGATI

Falsificate le firme di due anziani morti nella truffa all’Enel

LUCCA. Due contratti stipulati con un’azienda concorrente all’Enel portavano la firme di anziani pensionati deceduti da oltre un anno. È quanto emerge nell’inchiesta della procura della Repubblica...

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LUCCA. Due contratti stipulati con un’azienda concorrente all’Enel portavano la firme di anziani pensionati deceduti da oltre un anno. È quanto emerge nell’inchiesta della procura della Repubblica per truffa e falso ai danni di una quindicina di cittadini di S. Concordio, S. Anna, S. Filippo e S. Maria del Giudice che si sono visti recapitare a casa delle bollette ex novo con gestori diversi da quello tradizionale. Al momento sono dieci gli agenti-procacciatori d’affari - tutti toscani e di età compresa tra i 20 e i 30 anni (sicuramente due di Pistoia, uno di Montecatini Terme e uno di Prato mentre non sarebbero coinvolti lucchesi) iscritti nel registro degli indagati che avrebbero apposto in calce ai contratti delle firme palesemente false dopo che avevano proposto, invano, agli interessati di cambiare il gestore dell’energia elettrica. Dalle carte dell’inchiesta emergerebbe che i «promoter» pagati con una provvigione sui contratti effettivamente stipulati erano stati reclutati da due aziende che svolgono consulenza energetica e vendita di prodotti della green economy: una con sede a Prato, l’altra con sede a Bastia Umbria. I dirigenti di entrambi non sono indagati.

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