Italia
«È sbagliato nascondere il proprio amore»
Parla don Franco, ex prete anti-Ratzinger che ha celebrato 311 unioni fra coppie dello stesso sesso
BORGO A MOZZANO. Si è fatto 800 chilometri in meno di 24 ore, in una giornata torrida, per venire a celebrare un’altra “promessa d’amore”, in Lucchesia, dove di cerimonie come queste non ce ne sono mai state. Don Franco Barbero, 74 anni, ha l’energia di chi affronta la vita guidato da una missione. La sua, ormai da decenni, è quella di aiutare le coppie omosessuali che vogliono unirsi anche davanti a Dio. «Non il Dio di Roma, quello delle gerarchie ecclesiastiche – sottolinea subito – ma il Dio della Bibbia, quello che non esclude, non ghettizza, ma ama incondizionatamente».
È dal 1978 che don Franco celebra queste unioni, nonostante tutto e tutti, nonostante nel 2003 un decreto pontificio vergato dall'allora cardinale Joseph Ratzinger lo abbia “ridotto”, come dice lui, allo stato laicale. Don Franco da Pinerolo tira dritto e continua a combattere una battaglia e a credere in una rivoluzione culturale. Fin qui, di “promesse d’amore” ne ha celebrate 311, ma le richieste continuano ad arrivare. «Io voglio sempre incontrare la coppia, capire quale sia il legame che li unisce. Queste non sono decisioni che si prendono alla leggera. Quando ci si vota all’amore, bisogna farlo con coscienza».
Non a caso ogni coppia è tenuta a intraprendere con don Franco un percorso spirituale che dura mesi. «C’è qualcosa nell’amore che va oltre i nostri modelli, quelli che ci sono stati insegnati e, a volte, inculcati. Quando me ne sono reso conto è stato come avere una illuminazione. Ci sono arrivato dopo aver raccolto moltissime testimonianze in confessionale. È lì che è iniziata la mia missione».
Hanno provato a intimidirlo. Un parroco, venuto a conoscenza del fatto che don Franco stava per celebrare una promessa tra suoi parrocchiani lo ha persino minacciato di far intervenire le forze dell’ordine. «Gli ho risposto che non aspettavo altro. Le sue azioni avrebbero provocato un bel dibattito. Naturalmente non è successo niente». A ripagarlo di tutto è l’affetto delle coppie che ha aiutato. «Una gioia immensa», dice. E poi ci sono gli 8000 sacerdoti che lo hanno contattato, che vorrebbero seguire le sue orme. «Alcuni lo fanno già, di nascosto. Costringere le persone a nascondere il proprio amore non ha alcun senso». Don Franco si infiamma, stringe i pugni, ma poco dopo il suo sguardo torna sereno. «Sento che c’è speranza. Le cose cambieranno in meglio».
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