Il Tirreno

Lucca

Villa Reale a un magnate La vendita entro fine anno

di Domenico Tani
Villa Reale a un magnate La vendita entro fine anno

Svolta nella trattativa per la cessione della proprietà della famiglia Pecci-Blunt Un tycoon russo e un petroliere arabo si contendono la dimora da 45 milioni

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LUCCA. Svolta nella vendita di villa Reale. Un russo e un arabo si starebbero contendendo l'acquisto della celebre dimora con una offerta che si aggira sui 45 milioni di euro. La notizia è confermata dall'avvocato Claudio Giuliani, socio dello studio legale Spadofora-De Rosa di Roma, incaricato dalla famiglia Pecci-Blunt di vendere la residenza. «Abbiamo preso seriamente in considerazione le offerte fatte da queste due persone – tiene a sottolineare l'avvocato Giuliani – Dopo aver verificato nei dettagli la serietà e la solvibilità degli acquirenti stiamo lavorando insieme ai loro incaricati per chiudere l'accordo entro l'anno se non addirittura agli inizi del prossimo autunno».

A circa quattro anni dalla messa in vendita della villa, la svolta si è avuta negli ultimi giorni quando i due possibili acquirenti – sembrerebbe un magnate russo e un petroliere arabo – dopo mesi di contatti hanno fatto delle offerte concrete che hanno convinto la proprietà ad iniziare una vera e propria trattativa. Entrambi i potenziali acquirenti dovrebbere acquistare in proprio e pare che si siano recati più volte a visitare la bellissima dimora di Marlia, assistiti dai propri consulenti, che si sono preoccupati di acquisire tutte le informazioni tecniche per iniziare la stesura di una sorta di compromesso preludio al contratto definitivo. «I proprietari della storica dimora – dice sempre l'avvocato – i conti Pecci-Blunt si sono dichiarati disponibili a vendere, pretendendo però che nel contratto di acquisto vi sia una condizione vincolante ben precisa: in pratica, l'acquirente si impegna a non stravolgere l'aspetto dell'intero complesso. Pena l'annullamento di qualsiasi accordo. Con questa clausola, la nobile famiglia si assicura che l’intera struttura, considerata da tutti gli storici una copia ben riuscita della più famosa reggia di Versailles, resti il gioiello di oggi, patrimonio dei lucchesi e di tutto il mondo».

Il braccio di ferro tra i due importanti pretendenti comprende anche l'acquisto degli arredi presenti all'interno della dimora, in cui spiccano pregiati pezzi di mobilio, quadri d’epoca, sculture, argenterie e serviti di notevole qualità. «Il discorso degli arredi è appena all’inizio alla villa – dice il legale romano – Dobbiamo prima fare un censimento dettagliato di tutte le opere di pregio per arrivare a concretizzare quella che potrebbe essere la richiesta dei proprietari. Al momento si può parlare di svariate centinaia di miglia di euro se non addirittura di qualche milione».

La villa Reale di Marlia è la regina del vasto patrimonio di ville che principalmente si estende tra il verde delle colline di Capannori e Lucca. I primi insediamenti in quelle zone risalgono al dominio longobardo, nel IX secolo. All’epoca vi sorgeva un fortilizio abitato dal duca di Tuscia.

Le prime notizie certe riguardanti la villa risalgono al 1517, quando la famiglia Buonvisi l'acquistò dalla famiglia Avvocati. Nel 1651 passò ad Oliviero e Lelio Orsetti, che regalarono al palazzo un fantastico giardino barocco. Nel 1806 la sorella di Napoleone Bonaparte , Elisa Baciocchi, l'acquistò dalla famiglia Orsetti sborsando tra i 500mila e 700mila franchi, rigorosamente in monete d'argento. L’ultimo passaggio di consegne nel 1928, quando la dimora fu acquistata dalla famiglia Pecci-Blunt che vi trascorreva le vacanze estive. Ora si scrive un nuovo capitolo di questa storia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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