Il Tirreno

Lucca

Rapina in un negozio del Fillungo

Rapina in un negozio del Fillungo

Spente le telecamere: impossibile individuare i banditi fuggiti con 20 cellulari

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LUCCA. Le telecamere del centro storico sono inspiegabilmente spente e per i carabinieri diventa arduo scoprire gli autori di una rapina commessa verso mezzogiorno nel negozio Tim di via Fillungo. Un piano studiato nei minimi dettagli da due malviventi - sui 25 anni con accento spagnolo - che entrano in azione prima delle 13 per evitare la security che entra in servizio alla gioielleria Chiocchetti. E il colpo frutta ai malfattori una ventina di cellulari: Iphone e Galaxy S2 e S3. Pezzi da 6-700 euro ciascuno. Se le telecamere piazzate nei punti strategici avessero registrato i movimenti dei passanti a quell’ora i volti dei due ladri sarebbero stati immortalati e la loro identificazione con relativa denuncia quasi una formalità. «Erano in due. - racconta Francesco Contino, il commesso del negozio vittima della rapina - Sembravano turisti. Accento spagnolo, zaino a spalla, hanno chiesto di vedere uno Smartphone in vetrina. Uno di loro, senza dare nell’occhio, si è introdotto nel magazzino dove ci sono i telefonini imballati. Quando me ne sono accorto sono corso nel retrobottega e l’ho preso per il bavero riportandolo nel settore vendite. A quel punto l’altro mi ha puntato qualcosa di appuntito dietro la schiena. Temendo fosse un coltello mi sono bloccato. Allora sono fuggiti dal locale e gli ho inseguiti sino in Chiasso Barletti. Prima però ho chiesto all’edicolante Beppe Lorenzini di guardarmi il negozio che restava incustodito». (l.t.)

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