Finanza
Il meticcio ritorna dal vecchio padrone
Quattro anni dopo l’abbandono forzato il cane Snoopy e Michele si ritrovano e non si lasceranno più
LUCCA. Ci sono relazioni che resistono a dispetto di tutto e di tutti. Quelle in cui la promessa è davvero per sempre. Seria e inossidabile. Snoopy, un meticcio di grossa taglia, è un po’ come Hachi, il cane del professor Parker Wilson - Richard Gere in Hachiko, il tuo migliore amico - che continua ad attendere alla stazione il ritorno del padrone, giorno dopo giorno. Perché l’attesa è un impegno preso. Costi quel che costi.
Michele Di Carlo, trasferitosi ad Altopascio all’età di 15 anni, muratore, è stato il padrone di Snoopy. Per 4 anni hanno condiviso casa, giardino, divano. Poi è arrivata una proposta di lavoro da Napoli, la sua città natale. Tornare? Rinunciare? «In una piccola abitazione senza giardino un cane di grossa taglia non può vivere bene»: chi ama gli animali lo sa.
«Avevo – dice Di Carlo - una sola scelta: lasciarlo nella mia vecchia casa, affidandolo ad un nuovo padrone. Ho sofferto, ho sentito nostalgia di lui, l’ho pensato tanto, ma mi consolava sapere che sarebbe stato bene». Passano tre anni. Poi il lavoro costringe a schiacciare il tasto rewind: rientrare ad Altopascio, per cercare occupazione. Si ricomincia, in una nuova casa, a Spianate: «Sono tornato a cercare Snoopy dove lo avevo lasciato. – afferma - Ma non c’era più. Allora l’ho cercato con ostinazione».
L’animale era stato portato al canile di Pontetetto: due mesi fa era stato affidato ad un nuovo padrone. «Quattro giorni fa - ricorda commosso Di Carlo - sono passato davanti alla mia vecchia casa e io ho visto Snoopy. Era lui, non potevo sbagliarmi. L’ho chiamato, il cane mi ha guardato. Non potendo fermarmi, ho cercato un parcheggio. Lui, però, era sparito». Non c’era modo di rintracciarlo. Michele insiste: « Sono andato di nuovo davanti alla casa dove avevo abitato. E Snoopy era lì. Appena ho aperto la portiera dell’auto è saltato dentro, come se fosse stato il primo giorno». Dal canile ottiene i recapiti della nuova residenza: il padrone di Snoopy è Marco Fornai, un ragazzo di Altopascio. «Si capisce subito che ama gli animali – dice Di Carlo - Snoopy era curato e ben nutrito». Marco capisce che tra i due non è finita. Riconsegna Snoopy alla persona che lo ha allevato. Michele, commosso ed entusiasta abbraccia al suo cane che oggi ha 7 anni e dice: «Ho giurato che non ci lasceremo mai più. Non finirò mai di ringraziare Marco».
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