Il Tirreno

Lucca

Benzina alle stelle ora quattro impianti superano i 2 euro

di Flavia Barsotti
Benzina alle stelle ora quattro impianti superano i 2 euro

L’Agip di Pontetetto tocca quota 2,011 e 1,836 per il diesel I rincari costeranno alle famiglie 768 euro in più all’anno

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LUCCA. Prezzi ancora più salati per gli automobilisti. Continua l’aumento del costo del carburante e sfonda il tetto dei due euro anche a Lucca in più di una pompa di benzina.

È la situazione che salta agli occhi facendo un giro per i distributori della città dove i numeri variano anche in poche ore. E infatti molti sono i cambiamenti apparsi fra mercoledì e giovedì sui display.

Ieri pomeriggio, nella periferia della nostra città, erano ben quattro, su un totale di 20 pompe prese in esame, i punti vendita che hanno sforato la soglia dei due euro raggiungendo il picco massimo sulla rete ordinaria per il circuito servito.

All’Agip di Pontetetto, all’altezza della rotonda per Guamo, il costo della benzina ha raggiunto 2,011 euro al litro, mentre 1,836 per il diesel. Record anche alla Eni di via del Brennero, dove però non è stato registrato un aumento rispetto a quanto riportato mercoledì: ancora quindi 2,011 per la benzina e 1,836 per il diesel. Anche alla Q8 di via Pesciatina, 2,007 per la benzina contro l’1,840 per il gasolio, i prezzi segnalati come consigliati sui display. E sul circuito servito, anche la cifra di Agip di via Pesciatina ha mantenuto 2,003 per la benzina e 1,828 per il diesel come il giorno precedente. Numerosi anche i distributori che sfiorano la soglia per pochissimo: è il caso dell’ Ip di viale Marconi, dove la benzina è arrivata a 1,999 euro al litro contro l’1,844 del gasolio; oppure dell’Ip di via delle Ville che ha raggiunto 1,996 per la benzina e 1,839 per il gasolio, senza però registrare una crescita rispetto al giorno precedente. Infine, 1,993 per la benzina di Totalerg a Santa Margherita, mentre 1,808 per il diesel.

Ma le pompe che si avvicinano al massimo storico dei due euro al litro nella nostra provincia, non si esauriscono qui e la situazione si fa sempre più preoccupante.

Con i nuovi rincari della benzina le famiglie verseranno, secondo il calcolo delle associazioni dei consumatori, 768 euro in più all'anno, la stessa cifra che un nucleo paga mediamente per 50 giorni di spesa alimentare secondo i dati Istat. Le variazioni sono, rispetto ad agosto 2011, di +35 centesimi al litro: 21 i centesimi al litro che finiscono nelle casse dello Stato e 14 quelli per le compagnie petrolifere. Stando al rappresentante dell'Unione Nazionale Consumatori di Lucca, i costi diretti in più per i pieni saranno di 420 euro annui. «A questa cifra - commenta l'Unione Nazionale Consumatori – si aggiungono i maggiori esborsi dovuti agli aumenti indiretti (soprattutto per il trasporto delle merci), pari a ben 348 euro annui».

«È necessario intervenire per porre un freno alle gravi speculazioni, modernizzando l'intera filiera petrolifera ed evitando qualsiasi nuovo aumento della tassazione» commenta Gabriele Focosi, delegato provinciale dell'Unione Nazionale Consumatori. Un problema che emerge anche da Federconsumatori «È doveroso fare qualcosa – afferma il presidente Fabio Cappolella – Il governo tassa dove ci sono entrate sicure e, l’autovettura, rappresenta una di queste. Ma come deve reagire, a fronte degli aumenti, chi non può fare a meno del mezzo? Tutto ciò comporta davvero un aggravio consistente al bilancio familiare».

Una situazione resa poi più preoccupante dallo scadere, il 3 settembre, degli sconti estivi del week-end.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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