Il dolore
A fuoco i boschi della Lucchesia
Incendi dolosi nel Compitese, in Media Valle e ad Aquilea. Trovato innesco vicino ad alcuni vigneti
LUCCA. Boschi e oliveti in fiamme dalla periferia cittadina, alla Piana sino alla Media Valle. La lunga scia di fuoco rischia di mandare in fumo anche le coltivazioni vinicole della cooperativa sociale Calafata che negli ultimi anni ha convertito lo storico vigneto della Majulina a S. Concordio di Moriano all’agricoltura biologica e biodinamica. Le fiamme devastano un bosco di lecci nelle immediate vicinanze della cooperativa e anche di altri vigneti e case coloniche. E gli agenti del corpo forestale scoprono in mezzo ai resti di vegetazione (distrutto un ettaro e mezzo) un innesco (legni ammucchiati e semi inceneriti) frutto dell’opera di piromani che colpiscono indiscriminatamente causando danni incalcolabili. Per spegnere le fiamme a S. Concordio di Moriano devono intervenire pompieri, volontari e tecnici della comunità montana, dell’Anfas, della protezione civile, del comune e della Croce Verde di Ponte a Moriano oltre all’elicottero della Regione che attinge acqua anche dalle piscine della zona. E le fiamme lambiscono i filari della cooperativa agricola salvati per miracolo dal lavoro senza sosta di vigili del fuoco e del servizio antincendio.
Ma l’attacco dei piromani o di chi, con leggerezza e incoscienza e nonostante i divieti e le segnalazioni, appicca il fuoco per bruciare sterpaglie o pulire gli oliveti è proseguito per tutto il pomeriggio di ieri. E il clima torrido ha alimentato il fuoco provocando danni all’ambiente. A Colle di Compito un’ettaro di oliveto è andato distrutto da un rogo che ha minacciato rustici e ricoveri per animali. Assai esteso l’altro incendio che ha attaccato un bosco ad Aquilea già martoriata in passato dall’azione sconsiderata dei «vandali della natura». Squadre di vigili con le autopompe si sono piazzati nelle vicinanze delle abitazioni per impedire alle fiamme di avvicinarsi alle case. Non è stato necessario provvedere ad evacuazioni, ma momenti di tensione e di paura - inutile negare - ci sono stati nel corso della giornata bollente. Pompieri in azione anche a Monte S. Quirico e a Borgo a Mozzano dove in supporto è intervenuto anche l’elicottero della Regione che ha dovuto effettuare diversi passaggi per poter circoscrivere il rogo ed evitare che le fiamme devastassero altra vegetazione. Verso le 19 i fronti di fuoco era tutti sotto controllo.
Luca Tronchetti
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