La gang dei negozi presa mentre svuota un bar in centro
Un cittadino chiama la polizia che arresta due romeni Sequestrato uno spray che serve per neutralizzare l’allarme
LUCCA. Le impietose statistiche che assegnano alla nostra città la maglia nera per i furti commessi in negozi, locali e appartamenti l’anno prossimo potrebbero riservare grandi sorprese con uno stravolgimento della graduatoria. Perché la risposta delle forze dell’ordine ai dati negativi - e nel caso di specie della polizia - è stata immediata e fruttuosa grazie all’input del nuovo questore Claudio Cracovia . E la collaborazione cittadini-istituzioni se diventa più incisiva e costante potrebbe contribuire a debellare quella che per Lucca rappresenta un’autentica piaga sociale. Dopo aver messo in fuga i ladri che cercavano di entrare in alcune ville del Morianese sequestrando l’auto usata dai malviventi e alcuni arnesi atti allo scasso, dopo aver individuato una motoretta rubata forse utilizzata dai soliti ignoti ecco che arriva l’arresto di una coppia di romeni specializzati nei furti. In carcere finiscono - e per ora ci resteranno (il giudice Stefano Billet convalida l’arresto, fissa il processo con rito direttissimo al 20 settembre, e conferma la detenzione) - Andi Petru Burca, 23 anni, residente in città (per compiere il colpo usa l’Opel Astra intestata alla madre) e Gheoghe Cosmin Diaconu, 26 anni, senza fissa dimora, ma con precedenti specifici per un furto compiuto a Montecatini.
Professionisti dei furti. Ladri Quando all’una e quaranta la squadra volante - diretta dal dottor Leonardo Leone - li arresta all’interno dell’auto recupera l’intera refurtiva sottratta pochi minuti prima dal bar Marameo in piazza S. Francesco: migliaia di biglietti della lotteria istantanea, centinaia di pacchetti di sigarette. Ma i poliziotti della volante condotta dall’ispettore Angelo Croci scoprono nel bagagliaio dell’Astra, oltre ad arnesi per lo scasso, una bomboletta di colla spray usata dai ladri per neutralizzare gli allarmi volumetrici. Spruzzando il contenuto, anche qualche giorno prima sui sensori, è in grado di isolare l’antifurto a infrarossi. E nel vano della ruota di scorta ecco che appare un piccolo tesoretto: un borsone con la refurtiva (arbre magic, lucido per cruscotto, confezioni di pelli di daino) di un colpo commesso il 6 luglio scorso ai danni dell’autolavaggio Top Speed in via del Brennero.
La telefonata. Manca un quarto d’ora alle 2 di notte quando arriva alla centrale operativa la telefonata di un abitante di piazza S. Francesco. «Ci sono rumori che provengono dal bar Marameo». Un locale che nel 2009 fu vittima dell’azione dei ladri per tre volte nel giro di sei mesi. La volante, impegnata prima a Monte S. Quirico e poi in via della Billona per segnalazioni di auto sospette, si precipita nel centro storico. Arriva di rinforzo un’altra auto della polizia. Vengono bloccate via della Quarquonia e via dei Bacchettoni. I ladri sono in trappola. E quando escono dal bar non fanno in tempo a salire sull’Opel Astra che gli agenti piombano su di loro. Nella macchina ci sono pacchi arrotolati e ancora intonsi di Gratta e Vinci da 20 e 10 euro (Mega Miliardario, Magico Tesoro, Asso Pigliatutto, Cominciamo Bene) e stecche di sigarette Dunhill, Camel, Rothmans, Merit, Pallmal. Merce del valore di quattro-cinquemila euro.
(l.t.)
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