Il Tirreno

Lucca

LA CRISI

In aumento la cassa integrazione

A Lucca a luglio più 75%. In difficoltà anche i piccoli artigiani

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LUCCA. In aumento in Lucchesia a luglio le richieste di cassa integrazione. Un dato preoccupante. A Lucca si arriva a +75% con elementi negativi in particolare su edilizia e carta. E Franca Cecchini, segretaria Cgil per la provincia di Lucca si dice preoccupata. «Sembrava un trand destinato a durare soltanto tre mesi - afferma - ma oggi la situazione risulta purtroppo stabilizzata». Dati, quelli di Lucca, spiega Cecchini, non ancora disaggregati, ma che confermano una circostanza già annunciata alla fine del 2011. «Sino alla fine di quest'anno - dice Cecchini - la situazione sarà quella descritta dal nostro osservatorio. In particolare, la crisi significativa emerge soprattutto dal settore dell'edilizia. Ad essere in difficoltà non sono soltanto le grandi attività, ma anche i piccoli artigiani: la speranza è quella che le aziende rimangano in vita come possono in attesa di un miglioramento». Tantissimi, spiega la segretaria della Cgil, risultano essere gli appartamenti nuovi, ma invenduti nella nostra provincia anche in seguito al boom di edifici costruiti negli anni passati. «Un miglioramento potremmo aspettarcelo nel 2013 - prosegue - qualora venisse interrotto lo stop completo delle banche all'erogazione del credito verso le piccole aziende, ma fino ad allora la condizione è destinata a rimanere tale». Anche il responsabile mercato del lavoro della segreteria regionale della Cgil, Daniele Quiriconi, si dice angosciato: « Ciò che preoccupa maggiormente è la crescita esponenziale della cassa integrazione straordinaria». (f.b.)

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