Il Tirreno

Lucca

Un miracolo portò il crocifisso in San Martino

Quella del Volto Santo è una storia leggendaria. A scolpire a Gerusalemme il grande crocifisso di legno – custodito nel duomo di San Martino - sarebbe stato Nicodemo, colui che aveva partecipato alla...

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Quella del Volto Santo è una storia leggendaria. A scolpire a Gerusalemme il grande crocifisso di legno – custodito nel duomo di San Martino - sarebbe stato Nicodemo, colui che aveva partecipato alla deposizione di Gesù dalla croce e alla sua sepoltura. Prossimo alla morte, lasciò il Cristo a un giovane discepolo, che lo nascose in una grotta dove era venerato di nascosto. A ritrovarlo fu il vescovo Gualfredo, guidato dalla visione di un angelo. Lo mise su una nave, adornata solo di ceri e lampade, che approdò a Luni. Nello stesso tempo un angelo apparve al vescovo Giuliano di Lucca dicendogli di recarsi là, perché vi avrebbe trovato una scultura raffigurante il vero Cristo in croce. Giuliano andò, ma i lunensi opposero resistenza, così la scelta fu affidata agli animali. Il Cristo fu messo su un carro trainato dai buoi che, liberi,si diressero verso Lucca. L'ingresso in città avvenne nel 742. Il Cristo fu posto nella basilica di S. Frediano, ma il mattino dopo non c'era più: era in un orto vicino alla chiesa di San Martino. Un miracolo, fu detto. E il segnale inequivocabile che la statua doveva restare lì. La processione del 13 settembre ricorda questo ultimo viaggio miracoloso. (p.t.)

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