Sicurezza
Pizzerie e ortofrutta pagano di più per i rifiuti
PORC ARI. Sono pizzerie al taglio, ortofrutta e fiorai a pagare la tariffa sui rifiuti più alta. Il coefficiente più elevato per l’attribuzione della quota fissa per le utenze non domestiche, anche...
PORC ARI. Sono pizzerie al taglio, ortofrutta e fiorai a pagare la tariffa sui rifiuti più alta. Il coefficiente più elevato per l’attribuzione della quota fissa per le utenze non domestiche, anche se è applicata la misura minima per la categoria (8,40 di quota fissa e 2,65 di quota variabile). A seguire ristoranti, trattorie, osterie e pub (6,45). Poi mense, birrerie ed amburgherie, bar e pasticcerie. Come si evince dalla delibera della giunta comunale il servizio affidato ad Ascit è basato su una parte fissa e variabile per il calcolo della Tia non domestica, sulla base di coefficienti di categoria e di produzione. Il Comune ha mantenuto invariata la Tia per il 2012. Sono previste agevolazioni per fasce deboli. Il sistema tariffario prevede la copertura del 100% dei costi di gestione del ciclo dei rifiuti e le tariffe devono essere determinate per fasce di utenza, suddividendole in una parte fissa, determinata sulla base delle componenti essenziali del costo del servizio con riferimento agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, ed in parte variabile rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti ed all’entità dei costi di gestione. (n.n.)
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