Deturpati da un vandalo i graffiti antichi di Limano
Anonimo escursionista rovina le incisioni su roccia al Balzo delle Cialde La scoperta è stata fatta dal ricercatore Sani e dal sindaco di Bagni di Lucca
BAGNI DI LUCCA. Irrimediabilmente deturpate. Ecco come sono apparse alla vista dei visitatori, domenica 19 agosto, le incisioni su roccia rinvenute presso il “Balzo delle Cialde”, nelle vicinanze di Limano. I graffiti, di grande importanza archeologica, sono stati infatti danneggiati da un anonimo escursionista che ha inciso sopra gli arcaici segni, in ben due punti, il proprio nome e l’anno corrente.
Un gravissimo atto vandalico che ha di fatto rovinato uno dei siti locali più enigmatici e affascinanti per gli studiosi di arte rupestre.
I graffiti di Limano erano stati, per così dire, “riscoperti” da Giancarlo Sani nel 2005. In paese, infatti, in molti sapevano di quegli strani simboli sulle pareti rocciose, tanto che la zona era comunemente apostrofata dagli abitanti del luogo come “Sasso scritto”.
Sani, nel dicembre di 7 anni fa, aveva però dato avvio a una serie di spedizioni e, dopo aver rinvenuto il luogo esatto delle iscrizioni, aveva iniziato a fotografarle, analizzarle e sottoporle al parere di eminenti studiosi internazionali. Egli era così arrivato a suddividere la produzione di graffiti in diverse fasi e a capire che l’anzianità delle incisioni diminuiva procedendo con lo sguardo dal basso verso l’alto del costone.
Ausilio Priuli, archeologo di fama, aveva addirittura fatto risalire le più antiche scalfiture al 1800 a.C, in epoca protostorica. Domenica scorsa Sani ed il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, avevano organizzato un’escursione per mostrare le scritte rupestri ad un numeroso gruppo di appassionati. Arrivati però al “Balzo delle Cialde” l’amara scoperta: un tremendo atto vandalico.
«É impossibile pensare che qualcuno si sia imbattuto nelle iscrizioni per caso e abbia voluto lasciare un segno. Questa è stata una stupida bravata – afferma Betti – . Serve rispetto per il nostro territorio e per la storia di questa valle. Quello che è successo ai graffiti di Limano è un danno per tutta la comunità. Ognuno di noi deve sentirsi in dovere di provvedere al decoro e al rispetto del bene comune. Danni come questo sono irreparabili».
Anche Gianfranco Sani si è detto amareggiato; dopo un convegno internazionale in Valcamonica nel 2007 e un’importante pubblicazione nel 2009, gli studi stavano proseguendo a pieno ritmo ed erano state inserite nel programma di ricerca ed analisi anche le incisioni di Casoli, Lucchio e Piteglio.
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