Il dolore
Ragazza di 14 anni precipita dalle Mura
Era a Porta S. Pietro con amici a guardare le stelle cadenti: operata al Campo di Marte dove le è stata tolta la milza
LUCCA. Stava scrutando il cielo per assistere al fenomeno delle stelle cadenti. A un tratto è precipitata dalle Mura. Uno volo di 10-q12 metri da porta San Pietro. Ora è ricoverata al Campo di Marte in prognosi riservata (ma non è in pericolo di vita) una studentessa di 14 anni di Segromigno in Monte che frequenta un istituto scolastico a indirizzo professionale. Secondo la polizia, accorsa insieme al 118, la caduta avvenuta intorno a mezzanotte è stata accidentale e non vi sono quindi responsabilità. Forse la ragazzina ha avuto un mancamento, forse ha messo un piede in fallo: fatto sta che è volata di sotto. Ha riportato varie ferite e soprattutto la rottura della milza, che i medici le hanno tolto.
Per familiari e amici sono state ore di angoscia. Prima la disperazione, poi le parole di speranza e, infine, dopo il messaggio rassicurante della madre, la gioia. Il dramma della quattordicenne caduta dalle mura è tutto lì, sulla sua bacheca di Facebook. Come spesso accade, da quando hanno fatto irruzione nelle nostre vite, i social network diventano il veicolo attraverso le notizie si propagano in maniera più veloce. È una questione di minuti, forse secondi. Basta avere con sé uno smartphone e subito tutto è su Facebook, o su Twitter, fatti per cui festeggiare, ma anche quelli che provocano paura e preoccupazione. È accaduto anche stavolta, poco dopo che la ragazza, che era sulle Mura con amiche a guardare le stelle, ha fatto un salto di più di dieci metri, andandosi a schiantare sul prato. È notte fonda quando gli amici iniziano a postare i messaggi.
«Siamo tutti con te», «Riprenditi», «Mi dispiace moltissimo, riprenditi al più presto, hai tutto il nostro appoggio». A scrivere sono i compagni di scuola della giovane e quelli di uscite. Forse alcuni di loro erano lì con lei prima del tremendo volo e hanno vissuto momenti di angoscia, fino all’arrivo dell’ambulanza e anche dopo, durante la corsa in ospedale. Un’amica l’aveva incontrata solo poche ore prima e scrive: «Pensare che alle nove eri a parlare con me, riprenditi presto. Dai che sei forte! Siamo tutti con te». C’è chi dallo spavento dice di non riuscire nemmeno a scrivere, chi non ha ben capito che cosa sia successo e lo chiede ripetutamente accodandosi ai commenti, non rinunciando a lasciare parole di incoraggiamento. C’è chi esprime tutto con un semplice «Ti voglio bene», chi, ancora, si dice incredulo. Finalmente, alle 9 di ieri, il messaggio della madre della quattordicenne. Le parole che tutti aspettavano: «Grazie a tutti quelli che stanotte ci sono stati vicini. L'operazione è andata bene. Le hanno levato la milza e cicatrizzato una ferita al fegato. È sotto sedativi e per un paio di giorni non sarà in condizioni di poter ricevere visite. Grazie a tutti per il bene che le state dimostrando di volerle». Il sospiro di sollievo è corale, anche se virtuale.
Arianna Bottari
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