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i commenti di Prefettura e questura

«Nel bilancio pesa la Versilia I controlli sono aumentati»

«Nel bilancio pesa la Versilia I controlli sono aumentati»

LUCCA. «Nel bilancio provinciale pesano in particolar modo i dati sulla criminalità registrati in Versilia». È questo il primo commento che esce dalla prefettura e dalla questura di Lucca in merito...

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LUCCA. «Nel bilancio provinciale pesano in particolar modo i dati sulla criminalità registrati in Versilia». È questo il primo commento che esce dalla prefettura e dalla questura di Lucca in merito alla fotografia sulla sicurezza scattata dal Viminale. «Sono dati che vanno letti nella maniera corretta – spiega il portavoce del prefetto Alessio Giuffrida – Innanzi tutto la classifica che ci pone al 15 posto valuta l’incidenza sulla popolazione e non il numero assoluto dei reati commessi. In tal caso Lucca sarebbe ben lontana dai primi posti. Stesso discorso per quanto riguarda i furti in abitazione. Siamo al primo posto ma l’incremento del 22,5% rispetto all’anno precedente è in linea con la media nazionale del 21,1 e altre province hanno dati assai superiori: Pisa, ad esempio, segna un +45,3% rispetto al 2010». Insomma, la situazione non è buona ma c’è pur sempre chi se la passa peggio.

Più articolata, invece è l’analisi del questore Claudio Cracovia, in carica a Lucca solo da poche settimane: «È evidente che le zone economicamente più floride e maggiormente attraversate dai flussi turistici sono soggette a reati predatori come i furti in appartamento. La situazione è nota e non c’è bisogno dei dati del Viminale per farla conoscere a chi opera sul territorio. Da parte nostra, stiamo apprestando un maggior numero di controlli ma quella provinciale è un area vasta e assai variegata, per cui non è semplice da monitorare».

Durante il periodo estivo, per irrobustire i pattugliamenti sulla zona costiera, vengono impiegate ben 65 unità di rinforzo tra polizia e carabinieri. Ma il problema secondo il questore Cracovia riguarda anche il funzionamento della giustizia: «Il ladro è un delinquente seriale per cui quando ne arrestiamo uno non cancelliamo dalle statistiche un unico furto ma molti di più – spiega – Spesso, però, anche i soggetti colti in flagranza di reato vengono scarcerati il giorno dopo in attesa dell’udienza di convalida fissata a qualche mese di distanza. Se, invece, si facessero il giusto periodo di detenzione probabilmente la recidiva per questo tipo di reati diminuirebbe». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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