Il dolore
Il triste primato dei furti nelle abitazioni
La Provincia di Lucca in cima alla classifica per il numero di case svaligiate. In un anno i reati sono cresciuti del 12,5%
LUCCA. È nota per essere la città delle Mura, ma queste monumentali montagne di pietra non sembrano riuscire a proteggere l’intera Provincia da un’ondata di criminalità. In Lucchesia, infatti, i reati sono cresciuti tra il 2010 e il 2011del 12,5%, cifra ben al di sopra della media nazionale, che per lo stesso periodo si attesta al +5,4%. Alla nostra provincia spetta anche un altro triste primato nazionale: quello dei furti in abitazione. Sono ben 649,3 i furti ripartiti ogni 100mila abitanti. In totale, i ladri hanno visitato le dimore dei lucchesi in ben 2256 occasioni.
È una fotografia piuttosto preoccupante quella che emerge dalle elaborazioni pubblicate ieri sulle pagine del Sole24ore e basate sui dati forniti dal ministero dell’Interno. Nella classifica generale dei reati Lucca si piazza al 15 posto sulle 103 province italiane con 5.339 delitti ogni mille abitanti. In termini assoluti i fatti criminosi commessi nel nostro territorio nel 2011 sono 21.025, (dai furti alla rapine, dalle estorsioni alle truffe, fino agli omicidi) una cifra nettamente inferiore a quella di città molto più popolose (Bari, ad esempio, ne conta 68.808) ma che ha un’incidenza per numero di abitanti considerevole (il capoluogo pugliese è “più sicuro” visto che vi si contano 4.166 reati ogni 100mila abitanti). In cima alla classifica spicca Milano, seguita da Rimini e Bologna. Roma, invece, è seconda per numero totale di reati denunciati preceduta solo dal capoluogo lombardo.
A preoccupare è soprattutto il trend registrato nell’ultimo anno: nella classifica che misura l’incremento dei reati Lucca si piazza addirittura al 5° posto con il 12,5% (prima è Forli con il 18,3). Un dato più che doppio rispetto alla media nazionale del 5,4.
Paragonata a quella delle altre province toscane la situazione lucchese appare un po’ meno preoccupante. Nella classifica dei reati commessi ogni 100mila abitanti il nostro territorio è preceduto da Prato (7°), Firenze (9°), Pisa (11°), e Livorno (14°). Nella classifica degli incrementi, invece, solo Livorno (2° con +15,8) ha avuto un trend peggiore.
Veniamo alle specifiche tipologie di reato: detto del primo posto nella classifica dei furti in abitazione (Pisa segue al secondo posto) appare più incoraggiante il fatto che Lucca non compaia nelle prime dieci posizioni per quanto riguarda i furti di autovetture, i borseggi, le truffe e le frodi informatiche, le rapine e gli scippi.
Dati non certo incoraggianti, spiegabili – ma solo in parte – con le difficoltà economiche. «La crisi provoca una marginalizzazione delle famiglie deboli e quindi una maggiore tendenza a delinquere soprattutto sul fronte dei reati predatori», osserva Enzo Letizia, segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia».
C’è poi il fattore Versilia: le località turistiche sono penalizzate dal calcolo matematico visto che i pochi residenti devono ripartirsi un numero elevato di reati, gran parte dei quali viene commesso nei mesi estivi, quando le accresciute presenze determinano anche un aumento delle occasioni per i criminali.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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