Il Tirreno

Lucca

Solo due anni fa lo stesso atto vandalico

Solo due anni fa lo stesso atto vandalico

I sabotatori colpirono anche a Pasquetta 2003. Ed è sempre viva la polemica sulla velocità dei ciclisti

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. A volte ritornano. Proprio così, i vandali che si divertono a disseminare di puntine di ferro le cortine delle Mura per appiedare i ciclisti avevano già colpito con questa tecnica.

I titolari dei negozi di biciclette ricordano lucidamente due episodi.Uno nel 2010, l’altro, più lontano nel tempo, risale addirittura al giorno di Pasquetta del 2003.

In quell’occasione ignoti sparsero sulle Mura, nel tratto che va tra il Villaggio del Fanciullo e il giardino botanico (un altro elemento che ricorre) un numero elevato di trucioli di tornio a forma di «c» grandi come un’unghia.

Lucchesi e turisti ne fecero le spese, con la tradizionale passeggiata del Lunedì dell’Angelo praticamente rovinata e un super lavoro per i meccanici che si videro arrivare, senza soluzione di continuità, tante persone con le gomme a terra, fra cui la maggior parte erano clienti che avevano noleggiato le bici per percorrere l’anello delle Mura e le zone più belle e caratteristiche del centro storico.

Anche allora ci si interrogò sui motivi del gesto. Un atto vandalico puro e semplice, una stupida bravata oppure un gesto con qualche significato, una forma di protesta per l’anello delle Mura a volte trasformato in una sorta di velodromo?

Risposte certe ancor oggi non ce ne sono, ma il caso delle biciclette che percorrono le cortine delle Mura a velocità elevata è ricorrente così come le polemiche che riesplodono quando accade qualche incidente.

Nel giugno del 2005 per esempio ci fu una vibrata protesta della zia di un bambino di 20 mesi, che passeggiava insieme alla mamma e alla stessa zia. La donna raccontò che il piccolo giocava nei pressi della fontanella del baluardo San Regolo e che a un tratto arrivò una bicicletta guidata da un uomo sulla cinquantina che per poco non investiva il bambino. «Alle mie rimostranze sull’eccesso di velocità - disse la donna - mi ha risposto con offese volgari e irripetibili».

Il caso è ovviamente emblematico perchè anche oggi più di una persona si lamenta del fatto che c’è chi sembra allenarsi per una gara ciclistica piuttosto che fare una pedalata in tranquillità. Come lo scenario delle Mura richiede.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web