Il dolore
Lucca, sabotaggio contro le bici sulle Mura
Disseminati migliaia di trucioli di tornio, turisti e noleggiatori inferociti. Era già successo due volte in passato
LUCCA. Un sabotaggio in piena regola. Con centinaia di biciclette da corsa e passeggio, mountain bike, tandem e risciò finiti ko con i copertoni forati. Accade ieri mattina dalle 9 in poi sulle Mura urbane. In particolare, stando ad alcune testimonianze, nella zona della Casa del Boia e vicino al Villaggio del Fanciullo. Lì lucchesi e turisti in cerca di refrigerio in sella alle bici portate da casa o noleggiate sono stati costretti a fermarsi e a procedere mestamente a piedi spingendo il velocipede verso i «biciclettai» di piazza S. Maria, di via S. Croce, di corso Garibaldi o di piazzale Verdi. Il motivo? Disseminati lungo il percorso dell’arborato cerchio migliaia di trucioli di tornio a forma di «c» grandi come un’unghia. Mezzelune metalliche in ferro che si sono infilate nei copertoni delle bici forandole. Un danno notevole per i proprietari e per i noleggiatori. Perché nella stragrande maggioranza dei casi la gomma non si può riparare e la camera d’aria dev’essere cambiata. Sul posto intervengono poco dopo mezzogiorno i vigili urbani e una spazzatrice di Sistema Ambiente si porta nel tratto di Mura incriminato. Ma la pulizia non sembra sufficiente ad eliminare il problema. Perché nel pomeriggio altri ciclisti - almeno 6-7 - spingendo le loro bici si trascinano stancamente nei negozi di vendita e noleggio mostrando le ruote a terra.
Casi del genere non sono nuovi a Lucca: erano già successi nel 2010 e, più indietro nel tempo, il giorno di Pasquetta del 2003.
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