Italia
Una rotonda all’incrocio del Salicchi
Pronto il progetto definitivo, ora il Comune deve solo decidere se dare il via alla realizzazione: costo 50mila euro
LUCCA. Una rotonda al Salicchi, un uno degli incroci più caotici e pericolosi del territorio comunale. In una zona a elevato tasso di inquinamento, sia atmosferico che acustico. Il via libera non c’è ancora, ma finalmente il Comune ci sta pensando. E lo sta facendo in accordo con il locale comitato di cittadini, che da anni si batte per ottenere migliori condizioni di vita. Basta passare da lì per vedere manifesti e lenzuola che avvertono di essere entrati in un’area ad alto rischio.
Salicchi è infatti un quartiere che soffre maledettamente delle mancate scelte degli amministrato in tema di mobilità. Il quartiere sopporta il transito quotidiano di un numero elevatissimo di auto, moto e soprattutto mezzi pesanti che, in assenza degli assi viari, devono per forza di cose passare da lì. Con la conseguenza che i gasi di scarico, il frastuono, le code sono - purtroppo - pane quotidiano.
Un rondò potrebbe risolvere la situazione? Certo che no. Non definitamente, quantomeno. Ma servirebbe a rendere più fluido il passaggio dei veicoli e quindi avrebbe lo scopo di velocizzare il traffico, riducendo le file. Che sono una realtà costante nei momenti di punta del traffico. Senza dimenticare che la segnaletica lascia a desiderare e manda nel panico chi non conosce il traffico lucchese.
Mesi fa il Comune aveva incaricato l’ingegner Matteo Giacomelli dell’università di Pisa (la spesa era stata di 9.200 euro lordi) di predisporre uno studio. Su due livelli. Dapprima l’eventuale realizzazione di una rotonda all’incrocio tra le vie Salicchi, Galilei, per Camaiore e Borgo Giannotti.
Poi al tecnico era stato chiesto di verificare soluzioni alternative per la circolazione al Salicchi.
La progettazione del rondò in quell’incrocio maledetto ogni giorno da residenti e da tanti automobilisti è cosa fatta. Dal progetto preliminare si è passati a quello esecutivo e la spesa è stata quantificata in 50mila euro. Adesso resta da vedere se la soluzione sarà quella.
A palazzo Orsetti si attendono di conoscere i risultati delle rilevazioni della centralina antismog collocata in via della Scogliera all’angolo con via Salicchi e via per Camaiore, mentre si stanno studiando i flussi di traffico. L’obiettivo è capire se un rondò sarebbe davvero utile oppure se è meglio trovare altre soluzioni. Una decisione non tarderà. Non potrà tardare. Anche se è evidente che per far calare in maniera esponenziale il numero dei transiti dei camion e dei Tir occorre il nuovo ponte sul Serchio (a 1 chilometro circa a nord da Monte S. Quirico) , da realizzare insieme a una nuova strada che, dal Brennero, consenta al traffico proveniente da Camaiore e Garfagnana di arrivare al nuovo ospedale senza utilizzare la circonvallazione.
I soldi ci sono, confermano fonti del Comune: «Attendiamo da un giorno all’altro la comunicazione ufficiale dello stanziamento della Fondazione CrL». Proprio nei locali della Fondazione Crl a marzo il presidente della Regione, Enrico Rossi, si era presentato con l'impegno di co-finanziare i grandi progetti della Lucchesia, secondo quanto deliberato in giunta alcune settimane prima. Facendo salire a una cinquantina i milioni per gli investimenti che nei prossimi quattro anni verranno realizzati sul territorio, grazie ai soldi anticipati dalla Fondazione: per il nuovo ponte, 7 milioni.
Duccio Casini
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