Il Tirreno

Lucca

Nel Museo opere alle pareti e nel piatto

Nel Museo opere alle pareti e nel piatto

In due mesi già ospiti illustri a Palazzo Boccella per gustare e parlare di alta cucina e grandi vini

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LUCCA. L’Imbuto è tutt’uno con il Museo di arte contemporanea Lu.c.c.a, a Palazzo Boccella. Sarà per la piena condivisione degli spazi, a cominciare dall’ingresso, dove esistono sia la reception e i tavoli di Tomei sia la biglietteria e il bookshop per le mostre; oppure perché il senso dell’avventura dell’arte che prima ha coinvolto Angelo Parpinelli, oculista e mecenate, insieme al critico Maurizio Vanni, direttore della struttura, poi i figli del primo – Antonio e Sara - e altri giovani professionisti talentuosi ed entusiasti – come Michela Cicchinè -, ha trascinato dentro anche lo chef viareggino.

Fatto sta, che non esiste delimitazione, né fisica né teorica a distinguere il lavoro dell’uno rispetto a quello degli altri. Lo staff di Tomei è costituito da otto persone: eccellenti professionisti o collaboratori molto professionali, tipo Giacomo Minucciani, studente di giurisprudenza che sembra nato per fare il maitre. «Qui è tutto bellezza oggettiva, - afferma il cuoco - sono contento e grato per questo posto. Devo dirlo, insieme siamo un team imbattibile».

Che oltre a lavorare tutti si divertano, è evidente. Anzi, coinvolgente. E’ anche per questo che non è difficile imbattersi in qualche personaggio: in una serata feriale ecco una tavolata con la redazione di Cook.inc, esclusiva rivista di cucina di Vanderberg edizioni, e con loro Roy Paci, compositore e strumentista, collaboratore di Manu Chao, Negrita, Vinicio Capossela, Pero Pelù e moltissimi altri artisti stranieri. Il tempo di scambiare quattro chiacchiere a tavola, di conoscere lo chef, di incuriosirsi per un quadro e subito dopo è un’alchimia perfetta tra chi sale nelle stanze espositive e chi cerca di soddisfare curiosità su cibo, abbinamenti, vini.

Maurizio Vanni, che probabilmente ha pure la dote del talent scout insieme al fiuto per le iniziative che funzionano, sta mettendo a punto anche una serie di eventi per l’autunno: molti sono progetti ancora in fase di sviluppo, ma ha anche idee chiare su appuntamenti che diano alle arti figurative l’occasione di contaminarsi con l’arte culinaria e di presentare al pubblico entrambe, come è già successo in alcuni appuntamenti collaterali della mostra di successo “Tesori nascosti della collezione Peggy Guggenheim”. (t.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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