Il Tirreno

Lucca

Avvistamento incendi scontro Prociv-Comune

L’associazione attacca: «Hanno chiuso il ponte radio usato per segnalare i fumi» La replica dell’amministrazione: «Frequenze solo per le vedette autorizzate»

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LUCCA. Galeotto fu il ponte radio e il suo utilizzo “incendiario”. Aspro botta e risposta tra l’amministrazione comunale di Lucca e i membri della Prociv. Questi ultimi accusano il Comune di aver bloccato le comunicazioni radio usate dai volontari per segnalare la presenza di fumi e incendi sul territorio.

«Dalle 14 di giovedì – spiega Ivano Lucchesi della Prociv – Il ponte radio è interrotto. Il motivo è che utilizzavamo troppo questo strumento. Mi sembra assurdo dato, che le situazioni da tenere sotto controllo sono numerose e solo l’altro ieri abbiamo monitorato due incendi. È stato il Comune stesso a fornirci questo canale di comunicazione e non capiamo perché ora ci venga tolto».

Ancora più duro il comunicato del presidente di Prociv Mauro Francioni che parla apertamente di discriminazione nei confronti della sua associazione: «Su richiesta dell'ufficio comunale di protezione civile Prociv ha dato piena disponibilità per un servizio di pattugliamento e avvistamento degli incendi boschivi sul territorio del Comune di Lucca. I nostri automezzi hanno percorso le strade delle colline lucchesi segnalando la presenza di fumi e incendi che si stavano propagando sul territorio. Abbiamo anche provveduto a consegnare acqua potabile e pasti agli operatori presenti sul fronte del fuoco. Improvvisamente e senza alcun motivo è stato limitato il nostro intervento da parte dell'ufficio di protezione civile del Comune di Lucca, chiedendoci di interrompere il servizio. Non comprendiamo queste scelte discriminatorie nei nostri confronti. In mancanza di un risolutivo chiarimento da parte del sindaco, nostro malgrado, saremo costretti ad uscire ufficialmente dal Comitato Comunale del Volontariato di protezione civile».

Interpellati sull’argomento dal Comune fanno sapere tramite un comunicato – scritto in un ostico burocratese – che la decisione è dettata da motivi regolamentari e permetterà di non occupare le frequenze utilizzate dal servizio di avvistamento “ufficiale”. «Non è consentito l’uso di apparati radio a personale non facente parte dell’organizzazione regionale anticendi. Sul territorio comunale l’unico servizio di vedettaggio autorizzato è quello a postazione fissa effettuato dall’associazione Valpac Lucca, in località Montecatino-Cappella, che è in diretto contatto radio con le sale operative. Eventuali segnalazioni di avvistamenti di fumi o incendi da parte del personale delle associazioni non facenti parte dell’organizzazione regionale Aib (avvistamento incendi boschivi) devono essere comunicate a mezzo telefono alle sale operative della Regione e dei centri operativi provinciali, che disporranno gli interventi necessari di verifica».

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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