Il Tirreno

Lucca

Momentaneo stop agli impianti a biomasse

Deciso da Provincia e Comune dopo i fastidi lamentati da cinque cittadini finiti al pronto soccorso

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LUCCA. E’ uno stop momentaneo, di qualche settimana, quello imposto da Provincia e Comune agli impianti a biomasse di San Marco dopo le lamentele dei residenti riuniti nel comitato “Aria Pulita” e soprattutto i cinque referti rilasciati ad altrettanti cittadini finiti al pronto soccorso con problemi vari: tosse e lacrimazione eccessiva, in particolare. Fastidi che secondo l’assessore all’ambiente di palazzo Ducale «potrebbero anche essere collegati con le attuali condizioni climatiche. Con il gran caldo. Diciamo che abbiamo adoperato il buon senso, chiesto e ottenuto al proprietario dei due impianti di sospendere il funzionamento. Per vedere se a bocce ferme ci sono altri casi di cittadini costretti a far ricorso della cure dei medici».

L’amministrazione provinciale è responsabile per le autorizzazioni sulle emissioni, mentre il Comune ha il compito di dare il parere sugli impianti.

Certo è che se a impianti fermi non ci saranno fastidi per la salute e questi dovessero invece manifestarsi di nuovo con i macchina in azione, ci sarebbe da pensare. «A quel punto - conferma l’assessore - sarebbe indispensabile effettuare verifiche approfondite insieme all’aziennda sanitaria. Per adesso stiamo a vedere che cosa accade».

Nei giorni scorsi l’assessore comunale all’ambiente Pellegrini Masini aveva effettuato insieme ai residenti della zona di San Marco un sopralluogo presso le centrali a biomasse allo scopo di constatare personalmente maleodoranze e rumori che comportano disagio agli abitanti.

Il clima dell'incontro tra amministrazione e Comitato “Aria Pulita” è stato disteso ed è stata apprezzata la disponibilità dimostrata dal sindaco e dall'assessore.

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