Il Tirreno

Lucca

IL QUESTORE IN VISITA A «IL TIRRENO»

«Una centrale operativa per tutti»

«Una centrale operativa per tutti»

L’impegno della polizia è quello di rendere ancor più vivibile la città

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LUCCA. Ha le idee chiare Carlo Cracovia, il nuovo questore insediatori venti giorni fa e ieri in visita di cortesia alla redazione del nostro quotidiano. Un poliziotto da «marciapiede» proiettato per la prima volta in un ruolo inedito, ma animato dallo stesso entusiasmo e dalla stessa passione degli esordi. E affascinato dalla città. Che, come candidamente ammesso, lui non conosceva nonostante i due anni trascorsi come vice prefetto vicario a Firenze. «Una splendida città ancora a misura d’uomo: il nostro obiettivo è quella di preservarla non abbassando la guardia di fronte al dilagare della criminalità». La congiuntura non è delle migliori e potenziare il servizio è impensabile. «Razionalizzare le risorse esistenti e cercare sinergie con le altre forze di polizia. Unità d’intenti, impegno, professionalità. Soltanto così usciamo da questa situazione critica». Carlo Cracovia, triestino che non ama «ciacolar» a vanvera, si pone un altro importante obiettivo: un’unica centrale operativa. «Dobbiamo arrivarci per non disperdere le forze e le energie e per essere tempestivi ed efficienti». Poi si sofferma sul rapporto con i media: carta stampata, tv e web. «Non si può prescindere dall’informazione. Mi troverete sempre disponibile al dialogo e il mio cellulare sarà sempre acceso. Il tutto però nel rispetto delle esigenze investigative che sono alla base di un modo corretto di ragionare»(l.t.)

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