Attenzione
Quando la città era deserta e per pudore si restava in casa
Negli anni sessanta non c’era l’ombra di turisti e chi non poteva permettersi le ferie preferiva non farsi vedere in giro per non ammettere le difficoltà economiche
LUCCA. Le possenti porte in ferro battuto di Porta Elisa sono chiuse e appare un cartello bianco con la scritta in stampatello “Chiuso per ferie”. Era il 15 agosto del 1963.
I rari automobilisti in entrata e in uscita dalla città, si fermavano smarriti a leggere il cartello, mentre gli autori dello scherzo dall’alto delle mura seguivano la scena divertiti. La città era deserta, le saracinesche dei negozi tutte abbassate come quelle dei bar. La scritta chiuso per ferie primeggia in ogni dove.
A ferragosto la parola d’ordine è tutti al mare, o in montagna e chi per qualche ragione è rimasto in città, si guarda bene dal farsi vedere in giro. Di turisti neppure l’ombra.
«Erano altri tempi - commenta il pittore Riccardo Benvenuti - e chi rimaneva in città a ferragosto poteva sentire davvero sua la città. Le strade erano deserte, c’era un gran silenzio. Era come una vacanza dell’anima. Quando si usciva a prendere un caffè si faticava a trovare un bar aperto e camminando nelle strade deserte si assaporava il fascino della città».
All’epoca quei pochi che rimanevano a casa si guardavano bene dal farsi vedere in giro, era quasi una vergogna essere rimasti a casa quando tutti gli altri erano in vacanza. «Sono stato uno tra primi – continua Benvenuti - a rompere il tabù restando in città. Quando passeggiavo nelle strade vuote mi sentivo veramente un lucchese tra le mie mura. Un uomo libero anche nello spirito di esprimermi nella pittura ascoltando la mia musica preferita che riecheggiava nelle strade vuote. Fu proprio nel 1964 che nel silenzio di una città fantasma realizzai lo stendardo per la Festa dell’Assunta per il paese di Vorno, ed i paesani mi pagarono l’opera a piccole trance con le offerte raccolte tra i fedeli».
«Quando si guarda al passato – dice l’artista – abbiamo una certa tenerezza. Oggi è tutto cambiato si passa dal silenzio assoluto ad un grande bazar».
Per Ferragosto, i lucchesi amavano andare anche sul fiume. Intere famiglie partivano di prima mattina con sedie, tavolino pieghevole, tovaglie e il canestro pieno di prelibatezze per il classico picnic. Le famiglie più agiate si trasferivano nella casa al mare a Viareggio e in altre zone della Versilia, ed il giorno di ferragosto usava pasteggiare sotto l’ombrellone portando molti piatti tipici della cucina lucchese, bottiglia dell’olio extra vergine e il fiasco del vino impagliato.
«Della festa dell’Assunta – dice Viviano Giannecchini, titolare delle aziende del gruppo Viping – ho un dolce ricordo. Nel paese di Pascoso dove sono nato, la sera del 14 si svolgeva la processione della Madonna. Vi partecipava tutto il paese e per noi ragazzi era una grandissima festa. I festeggiamenti proseguivano il giorno del ferragosto a San Rocco con la processione e il giorno successivo si festeggiava San Rocchino con la processione che raggiungeva il confine del paese per incontrarsi con l’altra processione proveniente da Pescaglia ed avveniva il “bacio delle croce”. Il rientro in chiesa avveniva con la gente che portava la statua del Santo mentre grandi e piccoli organizzavano la “Gazzarra” con lo scoppiettio dei mortaretti e petardi. Un evento che richiamava moltissime persone e molti compaesani per l’occasione rientravano anche dall’estero.
La tradizione della Festa dell’Assunta, San Rocco e San Rocchino viene celebrata regolarmente ogni anno, forse non più con l’antico entusiasmo ma sempre con tanta fede e gioia e dolci ricordi per i più anziani».
E infatti ancora oggi, la frazione capannorese dà appuntamento con la Festa dell’Assunta. Nel giorno di Ferragosto, alle 11, 30 si celebrerà la Santa Messa a cui presiederà l’arcivescovo Italo Castellani. Alle 20,15 avranno luogo il rosario, i vespri e la processione con la partecipazione del corpo bandistico “La Castellana” di Nozzano. Per concludere sarà poi incendiato il falò e andrà in scena uno spettacolo pirotecnico.
Ma non finisce qui. Anche in molte località della Garfagnana, della Media Valle e in molti pesi della Piana, il Ferragosto viene sempre celebrato nella sua tradizione religiosa, senza dimenticare le scampagnate e i pranzi all’aria aperta. Dalle Pizzorne a Vorno, da Pescaglia alla Garfagnana la festa di mezza estate è all’insegna della tradizione.
Numerosi gli appuntamenti in queste zone. Dalla sagra del neccio, fino alla “Festa della Nutella” e alla tradizionale “corsa dei micci” di Pugliano. Feste popolari con gastronomia, ballo e musica e ancora feste patronali, mostre dei prodotti tipici, sagre come quelle della Porchetta e del “Pane e Biroldo”. Poi cabaret, karaoke, artisti di strada, concerti lirici e molto altro. A Minucciano si tiene anche la corsa podistica del trofeo “Corrilunigiana”.
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