Il Tirreno

Lucca

OASI DEL BOTTACCIO

Non piove, sono a rischio la vegetazione e gli animali

CASTELVECCHIO. Allarme siccità per l’oasi del Bottaccio, sito di interesse comunitario istituito nell’alveo che prima ospitava il lago di Bientina, sul territorio di Capannori, nella frazione di...

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CASTELVECCHIO.

Allarme siccità per l’oasi del Bottaccio, sito di interesse comunitario istituito nell’alveo che prima ospitava il lago di Bientina, sul territorio di Capannori, nella frazione di Castelvecchio di Compito.

Da 14 mesi, come ha scritto agli enti locali la delegazione lucchese del Wwf, l’area protetta è all’asciutto.

Ora sono a rischio sopravvivenza l’unico bosco di farnie della Piana e tutte le specie animali e vegetali che popolano l’area protetta. La scarsa piovisità, secondo il presidente Domenico Verducci e il comitato di gestione, è una delle cause delle grave riduzione dell'area umida, a cui si aggiunge la captazione, non autorizzata, dal torrente Visona, il cui corso è stato modificato e non apporta più acqua sufficiente all'oasi naturale.

Il Consorzio di Bonifica del Bientina avrebbe già un piano d’intervento per attenuare la situazione, al Bottaccio ma serve l’aprovazione istituzionale. Per questo motivo il Wwf lucchese e il comitato gestione ambienti naturali hanno chiesto con urgenza l'intervento delle autorità e la convocazione di una conferenza dei servizi.

Una situazione emersa dal tavolo tecnico che unisce Autorità di Bacino del Serchio, ministero dell’Ambiente, Enel, Province di Lucca e Pistoia, Regione Toscana e Unioni dei Comuni della Valle del Serchio, per razionare le riserve d’acqua in questo periodo di forte siccità.

La riduzione del 37% della portata del condotto pubblico che dal fiume Serchio irriga i fossi del capoluogo e la Piana non ha risparmiato il Bottaccio.

Uno stato di crisi che sarà monitorato anche dal Comune di Capannori.

«Se non si interverrà quanto prima l'intero ecosistema rischia di scomparire – avverter il Wwf - da oltre un anno gli stagni e l'inestimabile bosco sono a secco con gravi danni alla vegetazione e alle specie animali, in partivcolari gli uccelli che qui trovano rifugio e sostentamento».

Il Bottaccio infatti è una delle aree protette, aperto ai cittadini e alle scuole per programmi di educazione ambientale.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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