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Bolli non pagati, arrivano 39mila avvisi

Bolli non pagati, arrivano 39mila avvisi

La Regione Toscana sta inviando le lettere agli automobilisti che hanno eluso il versamento relativo all’anno 2010

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LUCCA. Le lettere arriveranno dopo Ferragosto. Avvisi cosiddetti bonari, che comunque guasteranno il rientro dalle ferie a più di un lucchese. Sono 38961 le buste che finiranno nelle case di tutta la provincia, con il conto per i bolli automobilistici non pagati nel 2010. Arriveranno dall’Aci, su mandato della Regione, e conterranno anche la scadenza, il tempo limite entro cui effettuare i pagamenti (che dovrebbe essere il 30 settembre). Dopo quella data chi non avrà saldato, o comunque non avrà definito la propria posizione, si vedrà arrivare la cartella esattoriale da parte di Equitalia, con tutte le spese aggiuntive del caso. Ci si potrà salvare solo dimostrando di aver effettivamente pagato e cioè presentando le ricevute delle casse Aci, Poste o Lottomatica.

Gli avvisi bonari. Che cos'è l'avviso bonario? Una tappa verso l'iscrizione a ruolo. Significa che i 38961 "avvisati" potrebbero ancora rinviare il pagamento. Ma a caro prezzo. A seconda che si tratti di cartella o avviso le maggiorazioni infatti sono diverse. Per l'avviso bonario si paga l'importo del bollo più una multa del 30% rispetto alla cifra iniziale oltre agli interessi. Per la cartella esattoriale invece si devono aggiungere anche i compensi dell'aggio che esige Equitalia (il 9% dell'importo). Lucca in pole position. Tanto per cambiare la nostra città (in realtà tutta la provincia) è una delle più smemorate della Toscana in fatto di pagamenti. Se si eccettuano naturalmente i grandi numeri che fa registrare il capoluogo più popoloso (a Firenze si contano quasi 89 mila avvisi), Lucca risulta la provincia toscana dove saranno inviate più lettere di sollecito rispetto alle altre. Seconda è Livorno con 38584 avvisi. In tutta la Toscana partiranno complessivamente 316mila lettere.

Estate di stangate. Tia, Imu, bollo 2010 ma non solo. Sono infatti arrivate nel mese scorso e qualcuna anche ad inizio agosto, le cartelle esattoriali relative ai bolli non pagati nel 2009. La fase uno dell'operazione promossa dalla Regione Toscana, attraverso il lavoro commissionato ad Equitalia e finalizzata al recupero crediti per i mancati pagamenti relativi al bollo auto dell'annualità 2009, era scattata lo scorso luglio. L'invio delle cartelle esattoriali ha riguardato in maniera massiccia la provincia, arrivando nelle case di migliaia di automobilisti morosi. Entro la prossima settimana invece sarà portato a termine l'invio degli avvisi bonari da parte della Regione che rappresenta un invito a regolarizzare la propria posizione quanto prima possibile.

Gli sportelli Aci. E se qualcuno riceverà l'avviso avendo già pagato oppure pensando di aver già pagato? Le operazioni di verifica relativamente a versamenti insufficienti o tardivi e di relativo pagamento, potrà essere portata a termine unicamente presso i vari punti Aci sparsi sul territorio. Eccole: via Catalani 59 a S. Anna; via di Tiglio 364, Arancio; via Firenze 57, Altopascio; via Papa Giovanni XXIII, Bagni di Lucca; via Umberto I 8, Borgo a Mozzano; via Garibaldi 30, Castelnuovo; via Repubblica 276, Fornaci; via Pesciatina 119, Lunata; via Puccini 2/E (centro Esselunga), Porcari.

Gli errori più comuni. Negli uffici Aci, dietro espressa richiesta degli automobilisti, si può verificare anche lo storico dell’archivio tributario per capire – prima che arrivino avvisi o cartelle – qual è la situazione. All’Aci è inoltre possibile – in caso di pagamento – lavorare immediatamente la pratica e quindi chiudere la controversia. E anche risolvere i problemi legati agli errori più comuni. Tra questi un bollo pagato per un motoveicolo invece che per un motociclo o l’inversione di un numero o di una lettera della targa, con il bollo quindi imputato ad un altro veicolo. In questo caso – ricevuta alla mano – si può fare una dichiarazione di errore e risolvere la vicenda ricalcolando il giusto importo, con la possibilità di avere un credito o di dover pagare l’eventuale differenza.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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