Il Tirreno

Lucca

Tempi lunghi per visite ed esami all’Asl

di Fabrizio Tonelli
Tempi lunghi per visite ed esami all’Asl

Due mesi per l’appuntamento dallo pneumologo, oltre 100 giorni per la risonanza magnetica alla colonna

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LUCCA. Quattro mesi non sono serviti a migliorare. Anzi, in molti casi la situazione è peggiorata. Per una visita o un accertamento diagnostico all’Asl 2 i tempi di attesa mediamente sono in crescita.

Non è certo una buona notizia: nè per l’azienda, nè per i cittadini ed è una magra consolazione il rilievo del Laboratorio del S. Anna che sottolinea come l’Asl 2 sia tra le migliori della Toscana per la percentuale di visite diagnostiche prenotate entro 30 giorni (53,15 rispetto ad un valore medio toscano di 43,31) e sia seconda (60,47 contro una media di 41,05) per la percentuale di ecografia internistica prenotata entro 30 giorni.

Il S. Anna poi ha osservato che è ancora troppo alto il tasso di risonanze magnetiche muscolo-scheletriche per pazienti anziani ritenute inappropriate.

L’inappropriatezza è proprio il tasto su cui batte l’Asl per giustificare i lunghi tempi di attesa, resta il fatto però che individuato il male, per ora le soluzioni non sortiscono effetti se è vero, come appare dati dati della stessa azienda, che per fare una risonanza alla colonna si è passati dai 59 giorni di attesa del 17 aprile (primo rilevamento dell’Asl pubblicato sul sito Internet) ai 106 dell’8 agosto; per una rm all’addome occorrono 72 giorni (prima erano 38), per una all’encefalo 68 giorni (prima 44).

Il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso dà comunque anche un’altra lettura dei dati: «Abbiamo dato indicazione - dice - di tenere in considerazione il giorno in cui abbiamo due appuntamenti disponibili sulla stessa agenda, seguendo il criterio che utilizza il ministero. In ogni caso da settemvre attiveremo un gruppo che verificherà lista per lista la situazione, mentre abbiamo proceduto all’assunzione di quattro radiologi per migliorare i tempi della diagnostica per immagini».

Intanto però le liste non si accorciano, soprattutto per risonanza e Tac. Anche quest’ultimo esame fa registrare attese più lunghe: dai 45 giorni di aprle si passa ai 64 attuali per il torace; da 45 a 72 per il bacino; da 34 a 61 per l’addome.

Dati poco confortanti anche per ecocolordopler e ecografie: il primo, cardiaco, è cresciuto da 72 a 82 giorni; l’ecografia all’addome da 2 a 17 giorni.

E se per la polipectomia dell’intestina l’attesa è stata drasticamente tagliata (da 50 a 2 giorni), per la colonscopia si passa da 13 a 33 giorni. Restano alti i tempi per il test cardiovascolare da sforzo (78 giorni) e per l’elettromiografia (sei mesi).

Sul fronte delle visite il nodo scoperto riguarda ancora pneumologia (61 giorni), fisiatria (49) e dermatologia (49). Servono ventinove giorni invece per avere l’appuntamento dal cardiologo.

I dati rilevati dall’azienda si riferiscono ovviamente a prestazioni che possono essere fornite in qualsiasi presidio e bisogna quindi sottolineare il fatto che un paziente lucchese fa ovviamente prima a recarsi a Pisa, invece che andare nei centri dell’Asl 2 di Barga e Castelnuovo. Circostanza questa che rientra sotto la voce fughe e che ovviamente incide sul bilancio dell’azienda sanitaria.

In ogni caso, valutando i tempi di attesa non si può non sottolineare come continuo il fenomeno dello spostamento dell’indagine diagnostica dalla radiografia tradizionale ai più sofisticati mezzi rappresentati da risonanza e Tac. Esami per i quali però l’Asl ha in corso una vasta opera di sensibilizzazione verso i medici di famiglia affinchè siano prescritti quelli realmente necessari.

Un po’ come accade nel caso dei farmaci, anche se i medici di famiglia hanno già avuto modo di spiegare che se la spesa per i medicinali è più alta, ha però un ritorno grazie al minor numero di ricoveri. Come dire che curando subito meglio i pazienti si evita che gli stessi finiscano in ospedale.

In ogni caso i medici di medicina generale rivestono un ruolo importante anche nel campo delle prescrizioni e degli esami, dato che possono contattare direttamente lo specialista radiologo e concordare la risposta più adeguata a un quesito clinico o diagnostico.Nel corso del 2011 sono stati ben 2841 gli esami (1765 Tac e 1076 risonanze) effettuati con questa modalità, per permettere di garantire tempi inferiori ai trenta giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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