L’erpetologo condannato dal gip a pagare 7500 euro
LUCCA. Si era sempre professato innocente, vittima dell’invidia e della gelosia interna all’associazione dove da tempo prestava gratuitamente servizio per la notorietà a livello nazionale ottenuta...
LUCCA. Si era sempre professato innocente, vittima dell’invidia e della gelosia interna all’associazione dove da tempo prestava gratuitamente servizio per la notorietà a livello nazionale ottenuta grazie ai continui ritrovamenti e alle catture di pitoni, boa, crotali ed iguana lasciati liberi da Lucca a Livorno. Alla fine però Cristiano Pacini, 43 anni, di Altopascio, divenuto a cavallo tra il 2010 e il 2011 l’erpetologo più famoso d’Italia, dovrà pagare 7500 euro di ammenda in sostituzione di una condanna a un mese di arresto per procurato allarme. Lo studioso di rettili non si è opposto al decreto penale presentato sei mesi fa dal magistrato al giudice delle indagini preliminari. Che adesso è diventato esecutivo. Una scelta processuale vantaggiosa perché – oltre alla diminuzione di almeno la metà del minimo edittale della pena - esonera l’imputato dal pagamento delle spese processuali, impedisce l’applicazione di pene accessorie, estingue il reato da ogni effetto trascorsi 5 anni e non ti brucia la possibilità di ottenere la sospensione condizionale della pena per episodi futuri. Per la procura Pacini che teneva in custodia i rettili li avrebbe liberati allo scopo di vantarne il recupero ricevendo in cambio non soldi, ma notorietà. E diventando nel giro di un anno una vera star cattura-rettili. L’erpetologo sino allo scorso marzo aveva dichiarato che si sarebbe difeso in aula. Certo, la passione per rettili e animali esotici gli rimarrà tanto che - in un’intervista rilasciata a Il Tirreno - contava di costituire una nuova associazione (la AER) di recupero rettili e custodia animali pericolosi. E i rettili sequestrati? Il pitone reale, il boa costrictor, la testuggine e gli altri serpenti andranno all’Agraria Giusti di Segromigno in Piano che li deteneva in custodia giudiziale. (l.t.)
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