Finanza
Uno sforzo per migliorare Capannori
I residenti apprezzano gli interventi del Comune e ora chiedono maggior illuminazione, cura dell’arredo e marciapiedi
CAPANNORI. Nel centro di Capannori si rifanno le vie per mettere in sicurezza il manto stradale e riqualificare una delle arterie principali del territorio e principale arteria di scorrimento che attraversa il paese. Un altro passo verso una valorizzazione della frazione capoluogo sollecitata da tempo da commercianti e cittadini. E che l'amministrazione Del Ghingaro ha avviato concretamente con la ristrutturazione dell'ex Supercinema, trasformato nel nuovo spazio culturale di Arté e ancora prima con il museo di archeologia.
In questi giorni cantiere aperto in via Carlo Piaggia, per il rifacimento dell'asfalto stradale. Una spesa di 15mila euro. I lavori, dopo la pausa di Ferragosto, saranno completati. Dopo le strade e la sicurezza che cosa manca per un rilancio a pieno titolo di Capannori centro?
Marciapiedi ed illuminazione, innanzitutto. Senza dimenticare il vecchio centro. Queste alcune delle richieste che arrivano dalla cittadinanza e dalle associazioni di categoria.
«Il nuovo centro di Capannori è migliorato negli ultimi anni grazie agli interventi del Comune e all'iniziativa dei commercianti – sottolinea il presidente del Centro Commerciale Naturale, Adolfo Ragghianti, titolare dell'omonima gioielleria – sono chiusi alcuni negozi, ma ne sono aperti altri. Nello scorso inverno sono stati effettuati tanti lavori per l'estensione delle tubature dell'acqua e fognature e c'era bisogno di rifare le strade. Inoltre con il ritorno del cinema ad Arté il centro storico tornerà un luogo di aggregazione anche dopo cena e si potrà renderlo più vivace con eventi tutto l'anno. I parcheggi non mancano e ora c'è anche quello in piazza don Stefani. Certamente non tutto è perfetto. L'illuminazione è vecchia e i marciapiedi sono da rifare, in modo particolare nella parte vecchia del paese che è decadente e poco attrattiva per i clienti».
Anche per l'incuria dei privati che non provvedono alle imbiancature. Un tema che sta a cuore anche a Paolo Ricci, assicuratore.
«L'amministrazione comunale sembra avere dimenticato questa zona tra le più care ai capannoresi. I marciapiedi sono in pessime condizioni, un pericolo per i passanti».
Maria Colombini, anziana residente in centro, chiede una maggiore manutenzione dell'arredo urbano. «Finalmente si rifanno le strade, poi ci vorrebbero qualche albero in più e panchine per sedersi la sera». Gianluca Repetti, agente di commercio, punta l'attenzione sul parco pubblico: «Spero davvero che il Comune, come promesso, ripulisca il parco per farlo tornare accogliente per le famiglie e i bambini. E dopo le panchine è indispensabile una fontana pubblica per non dovere andare lontano a prendere l'acqua».
E c'è anche chi, come Luca Lucchesi, studente di architettura, propone un «concorso di idee per valorizzare il cuore di Capannori».
I negozianti di fronte alla chiesa, si domandano anche quale sarà il futuro dell'ex-consorzio agrario, enorme capannone abbandonato adiacente al parco.
C'è un progetto della Misericordia che vorrebbe trasformarlo in un “condominio” per le associazioni di volontariato della Piana.
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