Sicurezza
Vendita di azioni Salt e Sat per pagare le imprese
Il presidente Stefano Baccelli parla di una manovra difficile e dolorosa per evitare il dissesto della Provincia e continuare a fornire i servizi
LUCCA. La Provincia mette in vendita le sue azioni Salt (autostrada) e Sat (aeroporto di Pisa) per evitare il dissesto finanziario, pagare fornitori e imprese e continuare ad erogare servizi. È la motivazione per cui il consiglio provinciale ha approvato la variazione di bilancio con 12 voti a favore (dei 15 consiglieri di maggioranza 3 erano assenti giustificati), il voto contrario dell'Udc mentre Pdl, Moderati per la Lucchesia e Lega nord hanno abbandonato l'aula per protesta.
L'avvio della procedura di vendite del pacchetto azionario della Società autostrade, che finora ha portato alle casse della Provincia oltre 1 milione e 200mila euro di dividendi, permetterà di saldare i pagamenti in sospeso con ditte e fornitori - in contanti per le fatture di minor importo, attraverso la cessione del credito pro soluto per importi più alti - per una cifra complessiva che supera gli 8 mila euro.
«Il totale del debito non è quantificabile - spiega il presidente Stefano Baccelli - perché il processo dei pagamenti è in continuo divenire, ma sicuramente quella liberata è una somma importante che contribuirà a contrastare la crisi economica. Se non avessimo fatto questo passo, doloroso ma necessario, la situazione sarebbe stata catastrofica, non solo per l'ente, ma anche le aziende, che non avrebbero potuto essere pagate».
A determinare la messa in vendita delle azioni è stata la spending rewiew di luglio che ha alzato di 5 milioni l'obiettivo finanziario del patto di stabilità del 2013 della Provincia, prima a circa 12 milioni di euro. Se l'alienazione non fosse stata inserita nel bilancio come ulteriore previsione di entrata, l'ente non avrebbe rispettato il patto di stabilità e quindi poteva incorrere in pesanti sanzioni, ora stabilite al 100%, cioè per un importo pari alla somma non raggiunta. «Il che - dice Baccelli senza mezzi termini - avrebbe significato dissesto finanziario».
Ma, una volta messi al sicuro i conti, la mannaia resta. E quindi ci saranno ulteriori riduzioni di servizi, dopo la cura dimagrante già attuata nei mesi scorsi e che ha portato a un drastico taglio di sprechi e spese. Qualche risorsa in più sarà sicuramente destinata all'edilizia scolastica, per la quale si riusciranno a liberare 570mila euro, e ad altri interventi prioritari sulle infrastrutture. «Ma alcuni servizi eccellenti, come quello antineve- annuncia Baccelli - quest'inverno difficilmente potrà essere garantito ai livelli precedenti. In caso di nevicate, non potremo intervenire tempestivamente e quindi temo che alcune strade potranno rimanere chiuse».
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