Proteste
Stefan vende ai cinesi e il personale è a rischio
Avviata la procedura di mobilità per tagliare del 50% gli organici del gruppo Mentre una società veneta vuol prendere il negozio di San Filippo
LUCCA. Stefan smobilita anche in Lucchesia e vende ai cinesi il negozio di Sant’Anna. Il gruppo di Prato ha avviato la procedura di mobilità e punta a ridurre del 50% il personale e a chiudere tutti i punti vendita che non generano margini economici.
In Lucchesia dovrebbe restare attivo, per ora, solo il negozio di Gallicano, mentre ci sono trattative per cedere i punti vendita di San Filippo, Sant’Anna e Viareggio: in tutto sono una quarantina i dipendenti coinvolti.
La società Gottardo di Campo San Martino (Padova) ha comunicato la volontà di acquisire i negozi di via di Tiglio e di Viareggio, dove lavorano rispettivamente 12 e 11 dipendenti. Il gruppo veneto commercializza prodotti per l’igiene della persona e della casa e di profumeria e riassorbirebbe 8 unità a San Filippo e 6 a Viareggio. Anche se ha già annunciato di volerme rivedere l’inquadramento e la retribuzione.
C’è poi il caso del negozio di Sant’Anna, che interessa a cinesi i quali non sembrano assolutamente disposti a riassumere, anche in parte, il personale (8 commesse e 1 apprendista).
Il sindacato è ovviamente deciso a dare battaglia. «Assumeremo tutte le iniziative possibili», dice Massimiliano Bindocci, responsabile della Filcams Cgil, che non intende far passare sotto silenzio questa operazione.
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