Sicurezza
Gestione del campeggio il Tar dà ragione al Comune
VAGLI SOTTO. Inammissibile il ricorso della coop Il Lago. IlTar ha messo la parola fine a una vicenda che ha visto sui fronti opposti il sindaco di Vagli Sotto Mario Puglia e la coop. Il primo...
VAGLI SOTTO. Inammissibile il ricorso della coop Il Lago. IlTar ha messo la parola fine a una vicenda che ha visto sui fronti opposti il sindaco di Vagli Sotto Mario Puglia e la coop.
Il primo cittadini di fatto era stato accusato di avere estromesso con ordinanze e con la polizia municipale la cooperativa Lago dalla gestione del campeggio di proprietà comunale.
La coop adduceva presunti reati commessi dal sindaco nell’emettere ordinanze per l’acquisizione e la messa a disposizione dell’amministrazione comunale il campeggio e tutti i territori circostanti locandoli a una società interamente pubblica del comune di Vagli Sotto .
«Il sindaco e la sua amministrazione - dice Puglia - credevano che era un atto dovuto riacquisire al patrimonio comunale un campeggio costato centinaia di milioni e sfruttato da pochi senza che il comune percepisse un solo euro. Con sentenza definitiva numero 1391/2012 si è dimostrata ancora una volta la correttezza degli atti eseguiti dal sindaco Mario Puglia assolvendolo da eventuali reati penali ma in particolar modo convalidando gli atti che il sindaco aveva disposto,e il campeggio definitivamente è rientrato nel patrimonio del comune di Vagli Sotto e la società Lago è stata condannata a risarcimento del danno».
Di fatto il Comune aveva constatato la mancata gestione del campeggio e aveva notato nell’area rifiuti abbandonati. Quindi nel 2004 - recita il Tar - «il comune rilevava come la gestione dell’area non avesse mai avuto concreta esecuzione e deliberava di individuare un nuovo gestore, laVagli turistica srl».
Secondo il Tar gli atti di questo affidamento non sono mai stato impugnati dalla coop IOl Lago e quindi la stessa non potrebbe trarre alcune concreta utilità dall’annullamento della delibera, essendo la gestione del campeggio ormai affidata a altro soggetto.
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